Press "Enter" to skip to content

Venezuela, violento terremoto: almeno 164 morti e quasi mille feriti. Cresce la mobilitazione internazionale

Si aggrava il bilancio del violento terremoto che ha colpito il Venezuela nella notte. Secondo gli ultimi dati diffusi dalle autorità, le vittime accertate sono almeno 164, mentre i feriti sfiorano il migliaio. Le due forti scosse, registrate a pochi secondi di distanza, hanno provocato il crollo di edifici, gravi danni alle infrastrutture e numerose operazioni di soccorso ancora in corso.

Tra le aree maggiormente colpite c’è lo Stato di La Guaira, dove squadre di emergenza e volontari stanno scavando tra le macerie alla ricerca di superstiti. Proprio da qui arriva una delle notizie più incoraggianti della giornata: tre fratellini sono stati estratti vivi dai resti della loro abitazione dopo ore di lavoro dei soccorritori.

Nel frattempo il governo venezuelano ha disposto una serie di misure straordinarie. Sono state sospese le lezioni, chiusi l’aeroporto internazionale Simón Bolívar, la metropolitana di Caracas e la linea ferroviaria della Valles del Tuy. Per ragioni di sicurezza è stata inoltre interrotta la distribuzione del gas nelle zone interessate dal sisma, così da ridurre il rischio di incendi ed esplosioni.

Le autorità hanno attivato una piattaforma digitale per consentire ai cittadini di segnalare danni agli edifici e persone disperse, mentre hotel e strutture di accoglienza sono stati messi a disposizione di chi ha perso la propria abitazione. Nelle prossime ore sono attesi anche rinforzi internazionali, con squadre di soccorso provenienti da Messico, El Salvador e Repubblica Dominicana.

Secondo una valutazione preliminare dell’US Geological Survey (USGS), il terremoto potrebbe aver provocato danni molto estesi. L’agenzia statunitense ha emesso un’allerta arancione, sottolineando che le elaborazioni automatiche indicano un elevato rischio di vittime e pesanti conseguenze economiche, oltre alla possibilità di frane e fenomeni di liquefazione del terreno. Si tratta tuttavia di stime modellistiche che dovranno essere confermate con il proseguire delle verifiche sul campo.

Numerosi i messaggi di solidarietà arrivati dalla comunità internazionale. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha espresso vicinanza al popolo venezuelano e alle autorità impegnate nella gestione dell’emergenza. Palazzo Chigi segue l’evolversi della situazione insieme alla Farnesina e alla Protezione civile per garantire eventuale assistenza ai cittadini italiani presenti nel Paese.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha spiegato che, al momento, non risultano italiani registrati sul portale Viaggiare Sicuri tra le vittime del terremoto. Restano comunque in corso le verifiche da parte dell’ambasciata italiana a Caracas, mentre l’Italia si è detta pronta a fornire aiuti e a chiedere l’attivazione del Meccanismo europeo di protezione civile.

Anche l’Unione europea ha espresso la propria vicinanza al Venezuela. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha manifestato solidarietà alla popolazione colpita, mentre la Spagna ha annunciato la disponibilità a inviare assistenza umanitaria e personale specializzato per le operazioni di emergenza.

Intanto, anche gli Stati Uniti hanno assicurato il proprio sostegno. Il presidente Donald Trump ha dichiarato di aver disposto che le agenzie federali siano pronte a intervenire rapidamente qualora il Venezuela richieda assistenza.