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La Sagrada Família tocca il cielo: il 10 giugno l’inaugurazione della Torre di Gesù Cristo

A cento anni dalla morte di Antoni Gaudí, la Sagrada Família si prepara a vivere uno dei momenti più significativi della sua storia, tra fede, arte e innovazione. Il 10 giugno, Papa Leone XIV inaugurerà la Torre di Gesù Cristo, destinata a diventare il punto più alto della basilica e a rendere la Sagrada Família la chiesa più alta del mondo. La costruzione della torre ha richiesto circa dieci anni di lavori, segnando un passaggio decisivo nello sviluppo del monumento, tra spiritualità e creatività.

“Alzare gli occhi”: l’invito del Pontefice

“Alzad la mirada” è il motto e tema del viaggio apostolico di Papa Prevost in Spagna, in programma dal 6 al 12 giugno. In occasione dei 100 anni dalla morte di Antoni Gaudí, padre della Sagrada Família, il Pontefice benedirà il 10 giugno la Torre di Gesù Cristo, alta circa 172 metri, rendendo la basilica di Barcellona la più alta del mondo. Dopo dieci anni di lavori, l’invito di Papa Leone è quello di alzare lo sguardo e cambiare prospettiva. Il motto, tratto dal Vangelo di Giovanni (4,35), esorta infatti a guardare oltre le preoccupazioni quotidiane per ritrovare la presenza di Dio e aprirsi al prossimo. L’idea della torre nasce proprio da Gaudí, soprannominato “l’architetto di Dio”. Tuttavia, l’opera è rimasta incompiuta a causa della sua morte, avvenuta all’età di 73 anni a seguito di un incidente. Secondo quanto dichiarato dal rettore della basilica, don Turull, oltre all’inaugurazione del Papa, sulle sommità della torre sarà posta una croce visibile da tutta la città: un invito a tornare alle origini e a Gesù Cristo, figura che unisce la terra e il cielo.

Tra storia e architettura: l’anima della Sagrada Família

La basilica di Barcellona, in piedi da oltre 144 anni, nasce, inizialmente, sotto la guida di Francisco de Paula del Villar, per poi nel 1883 passare ad Antoni Gaudì, appena trentenne. Il monumento rappresenta la vita di Cristo e la fede cristiana, concepita come una ‘’Bibbia di pietra’’. La Sagrada Família si articola in: 3 facciate, 18 torri e 3 ingressi. Le facciate rappresentano i momenti centrali della vita di Gesù: la Natività, la Passione e la Resurrezione, tutte progettate con massima attenzione e dedizione. Per rappresentare la nascita, ad esempio, il celebre architetto ha studiato appositamente l’orientamento della facciata ad est, per catturare l’alba, in modo tale da ricondurre le prime luci del giorno a Dio.

Le torri, invece, sono dedicate a figure importanti della Bibbia: 12 di esse rappresentano gli apostoli, 4 gli evangelisti, una la Vergine Maria e la più alta di tutte Gesù Cristo. Gli ingressi sono costituiti da tre portali presenti su ognuna delle facciate, e simboleggiano: Fede, Speranza e Carità. La basilica comprende anche una singola cripta, situata sotto l’abside, che ospita la tomba dell’artista Gaudì. Inoltre, l’ambiente progettato a pianta semicircolare, è articolato in diverse cappelle disposte attorno allo spazio centrale. Gli interni ricordano una sorta di foresta pietrificata, grazie alle colonne ramificate, e riflettono il simbolismo ideato dall’architetto, richiamando il paradiso, l’elevazione dell’anima e il legame tra Creatore e creato. Il tempio, ad oggi, per la sua storia di arte e fede è un simbolo distintivo dell’identità di Barcellona, incluso nella lista dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO dal 2005.

Da Benedetto XVI a Leone XIV: la fede della Spagna che dura nel tempo

L’ultimo Papa a visitare la Spagna è stato Benedetto XVI, che nel 2011 ha presieduto a Madrid la Giornata Mondiale della Gioventù. La cerimonia di apertura, nello stesso anno, ha riunito a Cibeles circa 800.000 persone. L’evento ha segnato uno dei momenti più partecipati di quell’edizione, diventando un riferimento per la comunità cattolica. Nella mattinata del 7 giugno, in occasione del Corpus Domini, la stessa piazza e le aree limitrofe hanno accolto circa 1,6 milioni di persone per la Messa e la processione presiedute da Papa Leone XIV. La Spagna torna così ad accogliere il Pontefice in carica con affetto, fede e devozione, arricchendo la storia di eventi che lasciano il segno.