È sulle note che hanno fatto sognare intere generazioni che Dick Parry, storico sassofonista britannico e collaboratore dei Pink Floyd, si è spento il 22 maggio all’età di 83 anni. Un suono inconfondibile, unico, per chi ha amato il celebre gruppo musicale, e non solo. Il suo sax ha accompagnato alcune delle pagine più iconiche della storia del rock, rimanendo impresso nella memoria dei fan e nella storia della musica. La notizia della sua scomparsa è stata diffusa da David Gilmour, storico chitarrista, cantante e compositore dei Pink Floyd, nonché suo amico di lunga data. ‘’Il mio caro amico Dick Parry è morto questa mattina. […] Il suo timbro ha reso il suo modo di suonare il sax inconfondibile, un tratto distintivo di immensa bellezza […]’’. Queste alcune delle parole di Gilmour diffuse sui suoi social.
L’alba di un talento destinato a lasciare il segno
Dick Parry è nato a Kentford, nel Suffolk, in Inghilterra nel 1942, e con lui la sua passione per la musica. Sin dagli anni Sessanta è stato amico del chitarrista dei Pink Floyd, David Gilmour. Ha iniziato a suonare con lui nella sua band di quegli anni, i Jokers Wild. Tuttavia, in poco tempo, il chitarrista lo ha convinto a suonare in diversi album dei Pink Floyd, formati ufficialmente a Londra nel 1965. Momento importante e decisivo che nel suo messaggio di cordoglio Gilmour rende pubblico: ‘’Da quando avevo diciassette anni ho suonato in gruppi con Dick al saxofono, inclusi i Pink Floyd.’’ Un’amicizia lunga e duratura, vissuta sia sul palco sia dietro le quinte della vita. I due, oltre alla collaborazione con la celebre band hanno lavorato insieme in altre occasioni. Dick ha infatti collaborato anche con David Gilmour nei tour solisti, in particolare durante il On an Island Tour che ha attraversato l’Europa e il Nord America.
Il connubio artistico con i Pink Floyd
Il sodalizio artistico con la celebre band rock britannica ha lasciato il segno tra il 1973 ed il 1977. In questi anni le collaborazioni sono state molte e importanti. Tra queste: The Dark Side of the Moon, pubblicato nel 1973, è stato uno dei primi album in cui Parry ha iniziato a collaborare con i membri del gruppo. Presenti in quella raccolta due brani segnati dal sax del musicista scomparso: Money e Us and Them. A seguire, pubblicato nel 1975 Wish You Were Here: album in cui Parry ha collaborato suonando in Shine On You Crazy Diamond. Nel 1977 Dick ha partecipato all’In the Flesh Tour, noto anche come Animals Tour tra Europa e Nord America. Il lavoro con i Pink Floyd, per il sassofonista, non è terminato negli anni Settanta. Le collaborazioni sono continuate nel 1994. In quell’anno esce l’album The Division Bell, segnato dall’inconfondibile sax nel brano Wearing the Inside Out. Il 2 luglio del 2005, una reunion dei Pink Floyd lo porta sul palco del Live 8, ad Hyde Park a Londra, con la canzone Money.
Oltre i Pink Floyd: le innumerevoli collaborazioni di Dick Parry
Accanto al legame con i Pink Floyd, Dick Parry ha costruito una carriera poliedrica e intensa. Ha collaborato con artisti come The Who, Rory Gallagher, Violent Femmes, Bonzo Dog Doo-Dah Band, Bloodstone, John Entwistle e molti altri, muovendosi con naturalezza tra jazz e rock. Con uno stile inconfondibile è stato capace di attraversare generi diversi senza perdere la sua identità ed unicità. Con la sua scomparsa se ne va uno dei grandi protagonisti della storia della musica, e soprattutto dei Pink Floyd. Un musicista che ha lasciato un segno decisivo in alcune delle pagine più intense e indimenticabili della loro discografia. La sua musica continuerà a risuonare in brani che hanno attraversato generazioni. Un contributo silenzioso ma potentissimo, proprio come Parry, capace di restare immutabile nel tempo.





