Una vacanza ai Caraibi si è trasformata in una tragedia per decine di turisti italiani presenti nel resort Bravo Viva Dominicus Beach di Bayahibe, nella Repubblica Dominicana. Nell’incendio che ha devastato parte della struttura ha perso la vita una connazionale, mentre centinaia di ospiti sono stati costretti ad abbandonare in fretta le proprie camere tra fumo, paura e grande confusione.
Nelle ore successive all’emergenza sono iniziati i rientri in Italia dei primi turisti evacuati, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire le cause del rogo e verificare eventuali responsabilità nella gestione dell’emergenza.
Chi era la vittima italiana
La vittima è Francesca Valentino, originaria della provincia di Caserta. La donna, che avrebbe compiuto 46 anni nei prossimi giorni, era madre di due bambine e in passato aveva vissuto per diversi anni proprio a Santo Domingo, prima di rientrare in Italia dove aveva avviato un’attività di bed and breakfast.
Secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stata colta da una grave crisi respiratoria durante l’evacuazione del resort. Dopo essersi spostata in spiaggia insieme agli altri ospiti, sarebbe stata investita da una densa nube di fumo proveniente dall’area interessata dall’incendio, inalando monossido di carbonio. Trasportata d’urgenza in ospedale con un’auto privata, non è sopravvissuta.
Il racconto dei turisti: “Nessun allarme, ci siamo aiutati da soli”
Tra le testimonianze raccolte dopo il rientro in Italia c’è quella di Gabriele Russo, turista di Taranto che si trovava nel resort insieme a un gruppo di amici.
L’uomo ha raccontato che l’incendio sarebbe scoppiato intorno alle 10:45 e che non sarebbe stato attivato alcun sistema di allarme. Gli stessi ospiti avrebbero quindi iniziato a bussare alle porte dei bungalow per avvisare gli altri turisti e favorire l’evacuazione.
Secondo il suo racconto, una volta usciti dalle camere molti ospiti si sarebbero diretti verso la spiaggia senza ricevere indicazioni precise. Russo ha inoltre spiegato che non sarebbe stato chiaro quale fosse il percorso da seguire per raggiungere una zona sicura e che, almeno nelle prime fasi, sarebbe mancato un vero piano di evacuazione.
Le fiamme e la rapida propagazione dell’incendio
Stando alle testimonianze raccolte sul posto, il rogo sarebbe partito da un’area destinata alla ristorazione del resort. Le forti raffiche di vento avrebbero poi favorito una rapida propagazione delle fiamme verso altri edifici della struttura.
Molti bungalow avevano coperture in paglia e questo avrebbe contribuito ad alimentare ulteriormente l’incendio, provocando una sorta di effetto domino. Numerosi turisti hanno perso bagagli, documenti personali e tutti gli effetti custoditi nelle camere.
Un altro connazionale rientrato nelle scorse ore in Italia ha raccontato di essere riuscito a raggiungere un parcheggio seguendo altri ospiti, per poi essere trasferito direttamente in aeroporto. Ha definito l’accaduto una delle esperienze più drammatiche della sua vita, ricordando la presenza di una grande quantità di fumo e la difficoltà nel comprendere cosa stesse accadendo.
Oltre 280 italiani coinvolti e primi rientri in Italia
Nel resort erano presenti 285 cittadini italiani. Tutti sono stati evacuati e trasferiti in sicurezza, mentre il tour operator ha avviato il trasferimento degli ospiti in altre strutture dell’isola.
Nelle scorse ore è atterrato a Roma Fiumicino il primo gruppo di turisti rientrati dalla Repubblica Dominicana. Il volo, partito da La Romana e diretto a Verona, ha effettuato uno scalo nella capitale permettendo il rientro di parte dei connazionali coinvolti nell’emergenza.
Sono previsti ulteriori voli per completare il rientro degli italiani ancora presenti sull’isola.
L’intervento della Farnesina e il cordoglio del governo
L’emergenza è stata seguita direttamente dalla Farnesina attraverso l’Ambasciata d’Italia a Santo Domingo. Sul posto sono intervenuti funzionari diplomatici e l’ambasciatore italiano per coordinare le operazioni di assistenza e supportare i connazionali coinvolti.
L’ambasciata ha inoltre attivato un’unità di emergenza per il rilascio di documenti provvisori ai turisti che hanno perso il passaporto o altri documenti durante l’incendio.
Cordoglio è stato espresso anche dal ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, che ha definito la vicenda una tragedia inaccettabile, sottolineando come una vacanza si sia trasformata in un dramma e ribadendo la necessità di garantire sempre la massima sicurezza ai turisti italiani all’estero.





