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Usa-Iran, Witkoff vola in Svizzera: al via i primi colloqui sul nucleare dopo l’accordo preliminare

Prosegue il percorso diplomatico avviato dopo il memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran. L’inviato speciale della Casa Bianca Steve Witkoff è infatti in viaggio verso la Svizzera, dove potrebbe prendere il via il primo round di negoziati dedicato al nuovo accordo sul nucleare iraniano. A riferirlo è Axios, che cita fonti dell’amministrazione americana.

L’arrivo di Witkoff rappresenta uno dei segnali più concreti dell’avvio della nuova fase negoziale tra Washington e Teheran dopo settimane di contatti diplomatici e mediazioni internazionali. In territorio svizzero si trova già Jared Kushner, altro emissario del presidente Donald Trump, elemento che alimenta le aspettative su un imminente inizio dei colloqui.

La Svizzera torna al centro della diplomazia

Sebbene non sia stata ancora annunciata una data ufficiale per l’apertura dei negoziati, la presenza contemporanea dei principali rappresentanti americani lascia intendere che il confronto possa partire nelle prossime ore. La Svizzera, tradizionale sede di mediazioni internazionali e incontri diplomatici riservati, torna così a svolgere un ruolo centrale in uno dei dossier più delicati della politica internazionale.

La nuova fase dei colloqui dovrebbe concentrarsi soprattutto sul programma nucleare iraniano, sulle garanzie richieste dagli Stati Uniti e sul possibile allentamento delle sanzioni economiche che gravano da anni sull’economia della Repubblica Islamica.

Il Pakistan continua il lavoro di mediazione

Parallelamente ai movimenti diplomatici tra Washington e Teheran, prosegue anche l’attività di mediazione del Pakistan, considerato uno degli attori più attivi nel percorso che ha portato all’accordo preliminare tra le parti.

Secondo fonti arabe citate da Al Arabiya, il ministro dell’Interno pakistano è atteso nelle prossime ore a Teheran per seguire da vicino gli sviluppi del dialogo e verificare i progressi delle trattative. Islamabad avrebbe avuto un ruolo importante nella costruzione dei canali di comunicazione che hanno consentito di arrivare al memorandum d’intesa firmato nei giorni scorsi.

Pezeshkian richiama il governo sui problemi economici

Nel frattempo il presidente iraniano Massoud Pezeshkian ha rivolto un appello ai vertici dell’amministrazione affinché venga mantenuta alta l’attenzione sulle difficoltà economiche e sociali della popolazione.

Durante una riunione dedicata alle politiche territoriali e alla governance locale, il capo dello Stato ha sottolineato come la soluzione dei problemi dei cittadini rappresenti il principale strumento per prevenire tensioni e disagi sociali. Pezeshkian ha invitato i dirigenti pubblici a non trascurare alcuna criticità economica o sociale, in un momento in cui l’Iran guarda con attenzione ai possibili benefici che potrebbero derivare da un futuro accordo sul nucleare e da un eventuale alleggerimento delle sanzioni internazionali.

Attesa per la nuova fase dei negoziati

L’avvio dei colloqui in Svizzera viene considerato un passaggio fondamentale per trasformare il memorandum d’intesa raggiunto nelle scorse settimane in un accordo più ampio e strutturato. Restano tuttavia numerosi nodi da sciogliere, a partire dalle garanzie sul programma nucleare iraniano e dalle modalità con cui gli Stati Uniti potrebbero procedere alla revoca delle misure restrittive.

La presenza degli emissari americani sul territorio svizzero e il coinvolgimento diretto dei mediatori pakistani confermano comunque la volontà delle parti di mantenere aperto il dialogo e tentare di consolidare il percorso diplomatico avviato dopo mesi di forti tensioni regionali.