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Addio a Giulio Castelli, giornalista e scrittore di romanzi storici: aveva 88 anni

È morto a Roma, all’età di 88 anni, il giornalista e scrittoreGiulio Castelli. Era ricoverato in un ospedale della Capitale a causa di una grave polmonite. Con la sua scomparsa se ne va una figura che ha attraversato per decenni il mondo dell’informazione e dell’editoria italiana, affiancando all’attività giornalistica una significativa produzione letteraria.

La carriera di Castelli è iniziata negli anni Settanta nelle pagine del quotidianoIl Tempo, dove ha guidato la redazione Cultura. Successivamente ha ricoperto lo stesso incarico aL’Informazione, per poi approdare, dalla metà degli anni Novanta, all’agenzia di stampa Adnkronos.

Nel corso di circa vent’anni trascorsi all’interno del gruppo editoriale ha assunto diversi incarichi di responsabilità, tra cui quelli di amministratore delegato di Multimedia Adnkronos e direttore editoriale di Aki-Adnkronos, contribuendo allo sviluppo delle attività giornalistiche e multimediali dell’agenzia.

Accanto al lavoro nelle redazioni, Giulio Castelli ha coltivato con continuità la passione per la scrittura e la ricerca storica. Studioso del mondo tardo-antico e medievale, ha firmato numerosi saggi e romanzi storici. Tra le opere più note pubblicate da Newton Compton figuranoImperatoreIl diario segreto di Marco Aurelio, mentre il suo esordio nella narrativa risale al 1973 conIl Fascistibile, pubblicato da Bompiani.

Chi lo ha conosciuto lo ricorda come un professionista rigoroso, dotato di grande equilibrio e di modi sempre misurati. Negli ultimi anni aveva inoltre dedicato il proprio impegno all’associazione di promozione socialeCives, della quale era presidente, occupandosi di temi legati all’ambiente e alla qualità della vita nelle città. Giulio Castelli lascia la moglie Vibeke, la figlia Viviana e due nipoti.