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Meloni: “È tempo di superare il tabù del Colle”. E chiude a Vannacci

Se il centrodestra dovesse ottenere un nuovo mandato di governo alle prossime elezioni, potrebbe aprirsi anche la strada a un presidente della Repubblica espresso dall’area conservatrice. Ne è convinta Giorgia Meloni, che in un’intervista a Nicola Porro, nella trasmissione10 minutisu Rete 4, ha sostenuto che sarebbe arrivato il momento di superare quello che definisce un «tabù» della politica italiana.

Secondo la presidente del Consiglio, la possibilità di eleggere al Quirinale una figura non riconducibile al centrosinistra rappresenterebbe il naturale sviluppo di un percorso politico già avviato con la guida del Governo da parte del centrodestra. «Chi non è di sinistra non è un cittadino di serie B», ha osservato, ribadendo che tutti devono poter aspirare alle più alte cariche dello Stato.

Meloni ha poi escluso che l’eventuale riforma della legge elettorale abbia l’obiettivo di favorire la maggioranza. «Non è pensata per avvantaggiare qualcuno, ma per offrire maggiore stabilità al sistema», ha affermato.

Nel corso dell’intervista la premier è tornata anche sulle recenti tensioni internazionali, respingendo le ricostruzioni che la descrivono ora troppo vicina agli Stati Uniti, ora eccessivamente distante. «Non ero inginocchiata ieri e non sono antiamericana oggi», ha dichiarato, ribadendo la convinzione che un Occidente coeso rappresenti un elemento di forza anche per l’Italia. Ha inoltre ridimensionato le presunte incomprensioni con il presidente francese Emmanuel Macron, parlando di un rapporto improntato al confronto franco e diretto.

Spazio infine alla politica interna e al caso Roberto Vannacci. Pur osservando che alcune proposte dell’ex generale non si discostano da temi già affrontati dal Governo, Meloni ha lasciato intendere che un’intesa politica appare al momento improbabile. «È difficile costruire qualcosa con chi sembra interessato soprattutto a distruggere», ha commentato, prendendo le distanze dal progetto politico di Futuro Nazionale.