Press "Enter" to skip to content

Peppe Valarioti, il docente ucciso dalla ‘ndrangheta arriva alla Camera: presentato il docufilm sulla sua storia

La storia di Peppe Valarioti, dirigente del Partito Comunista Italiano, insegnante e vittima della ‘ndrangheta, approda alla Camera dei Deputati. Martedì 30 giugno, alle ore 17, nella Sala Matteotti di Montecitorio sarà presentato il docufilm “Medma non si piega – La storia sommersa di Peppe Valarioti contro la ‘ndrangheta”, dedicato alla figura del giovane calabrese assassinato l’11 giugno 1980 a Rosarno, all’età di appena 30 anni.

L’iniziativa è promossa dalla deputata del Movimento 5 Stelle Anna Laura Orrico e vedrà la partecipazione, tra gli altri, del vicepresidente della Camera Sergio Costa, della nipote di Valarioti Vanessa Ciurleo, di Marina Pierlorenzi dell’Anpi di Roma e degli autori del documentario.

Chi era Peppe Valarioti e perché fu ucciso

Giuseppe Valarioti è considerato il primo omicidio politico-mafioso della Piana di Gioia Tauro. Insegnante di filosofia e amministratore pubblico, era impegnato nella difesa della legalità e nello sviluppo sociale del territorio, contrastando apertamente il potere esercitato dalla criminalità organizzata.

Secondo le ricostruzioni storiche, il suo assassinio fu ordinato dai clan Piromalli e Pesce, due delle cosche più influenti della ‘ndrangheta, protagoniste proprio in quegli anni della loro espansione economica e criminale. A oltre quarant’anni di distanza, il delitto resta uno dei simboli della violenza mafiosa contro chi cercava di cambiare la Calabria attraverso l’impegno civile e politico.

Il docufilm e il recupero della memoria

Il documentario è scritto e diretto dal giornalista e film-maker Gianluca Palma, in collaborazione con Giulia Zanfino, Mauro Nigro e Amalia Giordano, ed è prodotto da Ugly Films in partnership con l’Anpi provinciale di Reggio Calabria e con il sostegno della Fondazione Carical.

L’opera ricostruisce la vicenda umana e politica di Valarioti attraverso documenti, testimonianze e materiali d’archivio, con l’obiettivo di restituire dignità e memoria a una figura che, secondo gli autori, rappresenta ancora oggi un esempio di impegno civile contro la criminalità organizzata. “Peppe aveva uno sguardo incredibilmente moderno sul vivere civile e sul bene comune”, ha spiegato Palma, sottolineando come il giovane insegnante fosse stato ucciso proprio per il suo tentativo di cambiare concretamente il territorio in cui viveva.

Il lavoro di Ugly Films prosegue così nel racconto delle storie di resistenza alla ‘ndrangheta. Dopo il documentario dedicato a Valarioti, la casa di produzione ha infatti realizzato anche “Chi ha ucciso Giovanni Losardo?”, dedicato al dirigente del Pci e segretario della Procura di Paola assassinato dieci giorni dopo Valarioti, nel giugno del 1980.