Il presidente russo Vladimir Putin sarà in visita ufficiale in Cina il 19 e 20 maggio, pochi giorni dopo il viaggio compiuto a Pechino dal presidente americano Donald Trump. L’annuncio è arrivato direttamente dal Cremlino e conferma un nuovo faccia a faccia tra Putin e il leader cinese Xi Jinping in una fase di forti tensioni geopolitiche internazionali.
La visita assume un significato politico particolarmente delicato perché arriva subito dopo il summit tra Trump e Xi del 14 e 15 maggio, primo viaggio di un presidente americano in Cina da quasi dieci anni. Una coincidenza temporale che alimenta nuove letture sugli equilibri internazionali tra Washington, Mosca e Pechino.
Il vertice tra Putin e Xi
Secondo quanto comunicato dal Cremlino, Putin e Xi discuteranno del rafforzamento della cooperazione strategica tra Russia e Cina, oltre che delle principali questioni internazionali e regionali.
Il viaggio coinciderà anche con il 25° anniversario del Trattato di buon vicinato e cooperazione amichevole firmato tra i due Paesi, considerato uno dei pilastri dell’attuale asse politico ed economico tra Mosca e Pechino.
Nel comunicato ufficiale, il Cremlino parla apertamente di “partenariato globale” e di ulteriore rafforzamento delle relazioni bilaterali, confermando la volontà di consolidare i rapporti in un momento in cui la Russia continua a essere isolata dall’Occidente a causa della guerra in Ucraina.
La Russia guarda sempre più verso la Cina
Negli ultimi anni la Cina è diventata il principale partner economico e commerciale della Russia. Dopo le sanzioni occidentali imposte a Mosca in seguito all’invasione dell’Ucraina, il Cremlino ha accelerato lo spostamento del proprio baricentro economico verso l’Asia.
L’ultima visita di Putin in Cina, avvenuta nel 2025, aveva portato alla firma di diversi accordi economici nei settori dell’energia, della tecnologia e delle infrastrutture.
Anche durante questa nuova missione il presidente russo incontrerà il premier cinese Li Qiang per discutere di cooperazione commerciale, investimenti e nuovi progetti economici congiunti.
Il viaggio di Trump cambia gli equilibri
La visita di Putin arriva immediatamente dopo quella di Donald Trump a Pechino, elemento che molti osservatori internazionali leggono come un segnale politico molto preciso.
Nel suo incontro con Xi, Trump ha cercato di rilanciare i rapporti economici tra Stati Uniti e Cina dopo mesi di tensioni legate ai dazi e alla competizione commerciale. Il presidente americano ha parlato genericamente di “accordi fantastici”, senza però fornire dettagli concreti sui risultati ottenuti.
Restano inoltre aperti i dossier più delicati: dalla questione di Taiwan ai rapporti con l’Iran, passando per le restrizioni tecnologiche e il controllo delle terre rare.
Il triangolo geopolitico tra Washington, Mosca e Pechino
Il doppio vertice ravvicinato di Xi con Trump e Putin conferma il ruolo sempre più centrale della Cina nello scenario internazionale. Pechino continua infatti a mantenere rapporti strategici sia con Mosca sia con Washington, cercando di rafforzare la propria posizione globale.
Per la Russia, il sostegno economico e diplomatico cinese è diventato fondamentale dopo il progressivo isolamento dall’Europa e dagli Stati Uniti. Per la Cina, invece, mantenere un rapporto privilegiato con Mosca significa consolidare un alleato strategico contro la pressione occidentale.
L’incontro tra Putin e Xi sarà quindi osservato con grande attenzione dalle cancellerie internazionali, soprattutto alla luce delle tensioni ancora aperte in Ucraina, Medio Oriente e Indo-Pacifico.





