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Tragedia in sala parto: perde la vita una giovane mamma

Si è consumato a Firenze, al reparto maternità dell’ospedale Torregalli, San Giovanni di Dio, il dramma che ha sconvolto un’intera comunità. Una giovane neomamma, giovedì 30 aprile, dopo aver dato alla luce il suo primo figlio è morta il giorno seguente. Il bambino sta bene, ma per la donna non c’è stato niente da fare. Subito dopo il parto la ragazza avrebbe avuto un’emorragia prontamente risolta in sala operatoria. In seguito è stata trasferita nel reparto di ginecologia. Tuttavia, successivamente ha accusato un nuovo episodio emorragico, ed è stata così attivata la procedura d’emergenza. I medici hanno effettuato alcune trasfusioni nel tentativo di arrestare la perdita di sangue, ma durante la crisi la paziente avrebbe anche subito arresti cardiorespiratori ed è stata rianimata. Nonostante gli interventi, i danni causati dall’emorragia si sono rivelati troppo gravi e la donna è stata dichiarata morta.

Aperta l’inchiesta

La Asl Toscana Centro ha segnalato immediatamente un ‘’evento sentinella’’, ossia una situazione che impone la revisione dell’intero caso per accertare eventuali responsabilità, sia del personale sia di natura organizzativa. In un primo momento si era pensato di effettuare un accertamento diagnostico sul corpo della paziente, ma la procedura non è stata avviata per l’intervento della procura. È stata disposta un’autopsia che sarà eseguita nei prossimi giorni a Careggi. L’esame servirà a chiarire eventuali responsabilità riguardanti la morte della giovane madre. In queste ore è arrivata la denuncia del marito 31enne della donna.

Le dichiarazioni dell’Asl Toscana Centro

L’Asl afferma che: “L’Azienda sanitaria, con i suoi professionisti, garantisce la piena collaborazione con la Procura che ha avviato un’inchiesta sul decesso di una giovane paziente presso l’ospedale San Giovanni di Dio, al termine della sua prima gravidanza . La giovane donna è entrata in travaglio spontaneo ed è stata seguita dall’équipe ostetrica fino al parto, avvenuto regolarmente nella giornata del 30 aprile. Dalla comparsa dei primi segni di emorragia post partum, l’équipe multidisciplinare – ostetrici, anestesisti-rianimatori, chirurghi – ha operato in modo coordinato e continuo per l’intera durata dell’evento, applicando tutti i protocolli previsti per le emergenze ostetriche di questa gravità. L’imprevista insorgenza di ulteriori complicanze ha aggravato il quadro in maniera irreversibile.’’

L’Azienda sanitaria “Ha attivato le azioni previste dal sistema qualità e sicurezza delle cure in caso di eventi sentinella, notificando il decesso al sistema nazionale di sorveglianza della mortalità materna (Itss – Istituto Superiore di Sanità)”. Inoltre, l’Asl Toscana Centro ha spiegato che: “A seguito del decesso, l’autorità giudiziaria ha avviato i necessari accertamenti. Nell’ambito di tale procedimento, la documentazione clinica è stata posta sotto sequestro e sono stati disposti gli atti tipici della fase delle indagini preliminari. La direzione sanitaria e l’équipe medica hanno collaborato sin da subito e in modo pieno e spontaneo con gli organi inquirenti, mettendo a disposizione tutta la documentazione disponibile e rendendo le dichiarazioni richieste. Tale collaborazione proseguirà senza riserve per tutta la durata del procedimento”. Si legge infine: ‘’L’Azienda ribadisce la propria fiducia nell’operato dell’équipe e nel lavoro dell’autorità giudiziaria, cui spetta ogni valutazione conclusiva’’.

Il cordoglio

La direzione dell’ospedale e l’intera équipe clinica hanno espresso il loro più profondo cordoglio per la perdita della giovane donna, manifestando al marito e ai familiari la vicinanza umana e istituzionale di tutti gli operatori che l’hanno assistita. È stato inoltre riferito che sono già stati avviati o programmati un audit clinico interno, il supporto psicologico per il personale coinvolto e, al contempo il medesimo sostegno per i familiari. L’azienda ha ribadito il proprio impegno a garantire trasparenza, sicurezza delle cure e un continuo miglioramento dei percorsi assistenziali.

Emorragia post-partum: quando il dono della vita muta in morte

L’emorragia post partum è una complicanza che consiste in una perdita di sangue importante dopo il parto, che può verificarsi subito dopo la nascita del bambino o nelle ore successive. Si tratta di una condizione grave che richiede intervento immediato e rappresenta una delle principali cause di mortalità materna a livello mondiale. Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), nel mondo una donna muore ogni due minuti per cause legate alla gravidanza o al parto.

Le emorragie severe sono tra le cause più frequenti di questi decessi, anche se spesso possono essere prevenute e trattate con un’assistenza tempestiva e adeguata. Quando non vengono gestite correttamente secondo le linee guida, possono aprirsi valutazioni su eventuali responsabilità, da analizzare caso per caso anche in ambito medico-legale.