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Sondaggi: Meloni stabile, ma brutta notizia per gli alleati. Intanto cresce il M5S

Settimana senza scossoni nel panorama politico italiano. Le intenzioni di voto restano sostanzialmente stabili, confermando un equilibrio che, almeno per ora, sembra consolidato. È quanto emerge dall’ultima rilevazione settimanale di Swg per il Tg La7. Il dato più evidente è la tenuta del primo partito. Fratelli d’Italia si conferma al 29,4%, senza variazioni rispetto alla precedente rilevazione. Un segnale di solidità per la formazione guidata da Giorgia Meloni, che continua a mantenere un vantaggio netto sugli avversari.

Fratelli d’Italia resta in testa (senza affanni)

Nel quadro complessivo, il partito della premier non registra né avanzate né arretramenti. Ma proprio questa stabilità, in una fase politica e internazionale complessa, rappresenta un elemento significativo. Il consenso resta alto e, soprattutto, stabile, segno che al momento non si intravedono dinamiche in grado di intaccare la leadership del centrodestra.

Pd in lieve calo, ma senza strappi

Alle spalle di Fratelli d’Italia si colloca il Partito democratico, che registra una piccola flessione. Il dato si attesta al 21,7%, con un calo dello 0,1%. Una variazione minima, quasi fisiologica, che però conferma una tendenza: il Pd non riesce, almeno in questa fase, a ridurre il distacco dal primo partito. Nessun crollo, ma neppure segnali di recupero.

Movimento 5 Stelle in crescita

Tra i principali partiti, il Movimento 5 Stelle è quello che mostra il movimento più evidente. Sale al 12,3%, con un incremento dello 0,3%. È la variazione più significativa della settimana, anche se contenuta nei numeri. Un segnale comunque da leggere con attenzione: i pentastellati sembrano recuperare terreno, consolidando la loro posizione nel campo dell’opposizione.

Centrodestra: piccoli arretramenti per Lega e Forza Italia

All’interno della maggioranza si registrano lievi flessioni. Forza Italia scende all’8%, perdendo lo 0,2%, mentre la Lega si attesta al 6,6%, anch’essa in calo dello 0,2%. Si tratta di movimenti contenuti, che non modificano gli equilibri complessivi ma indicano una certa difficoltà per gli alleati di Fratelli d’Italia a guadagnare terreno. Il peso del centrodestra resta concentrato soprattutto sul partito della premier.

Sinistra: lieve calo anche per Avs

Flessione anche per Alleanza Verdi e Sinistra, che perde lo 0,2% e si posiziona al 6,6%. Anche in questo caso, nessuna variazione strutturale, ma un segnale di stabilità senza slancio. L’area a sinistra del Pd non mostra, al momento, una dinamica espansiva significativa.

Un quadro fermo (per ora)

Nel complesso, il sondaggio restituisce un’immagine chiara: la politica italiana è in una fase di equilibrio statico. Nessun ribaltamento, nessuna accelerazione. Le posizioni restano consolidate, con pochi movimenti e tutti di entità limitata. È una fotografia che racconta molto del momento attuale: una maggioranza che tiene, un’opposizione che non sfonda e un elettorato che, almeno per ora, non sembra voler cambiare direzione. Ma come sempre accade nei sondaggi, la vera domanda non è cosa succede oggi, ma cosa può rompere questo equilibrio domani.