Settimana in flessione per l’intera coalizione di governo. Secondo l’ultimo sondaggio realizzato da YouTrend per Sky Tg24, tutti e tre i partiti del centrodestra registrano un arretramento, seppur con intensità diverse. Un segnale che, pur non modificando gli equilibri complessivi, merita attenzione soprattutto alla luce delle tensioni interne alla maggioranza e della nascita di nuovi soggetti politici nell’area conservatrice.
Fratelli d’Italia resta primo, ma perde terreno
Fratelli d’Italia si conferma ampiamente primo partito con il 28,6%, ma cede tre decimi rispetto alla settimana precedente. Un calo contenuto, che non mette in discussione la leadership di Giorgia Meloni, ma che si inserisce in una dinamica più ampia: l’arretramento simultaneo di tutte le forze di governo.
Il dato, più che nella dimensione numerica, assume rilevanza politica. Quando la flessione riguarda l’intera coalizione, è legittimo chiedersi se non stia cambiando qualcosa nel clima dell’opinione pubblica.
Forza Italia allunga sulla Lega
Anche Forza Italia segna un passo indietro: perde quattro decimi e scende al 9,1%. Nonostante la contrazione, il partito azzurro consolida il vantaggio sulla Lega, ampliando la distanza rispetto all’alleato. La Lega, infatti, si ferma al 6,1%, con un calo più contenuto (-0,1%), ma il dato resta politicamente delicato. Solo pochi mesi fa il Carroccio viaggiava stabilmente sopra l’8%. Oggi la fotografia è diversa.
L’effetto Vannacci
Uno degli elementi più osservati è l’avanzata di Futuro Nazionale, il movimento guidato da Roberto Vannacci, che raggiunge il 4,3%. Una percentuale non marginale per una formazione appena affacciatasi sulla scena politica. La nuova lista si colloca a meno di due punti dalla Lega, erodendo consenso nell’area di destra. È ancora presto per capire se si tratti di una crescita strutturale o di un fenomeno temporaneo, ma il segnale per il Carroccio è evidente: parte dell’elettorato si sta spostando.
Centrosinistra in recupero
Sul fronte opposto, il quadro appare più favorevole. Il Partito Democratico recupera tre decimi e sale al 21,5%, consolidando la seconda posizione. Il Movimento 5 Stelle registra una lieve flessione (-0,1%) attestandosi all’11,7%, mentre Alleanza Verdi-Sinistra cresce di due decimi e tocca il 7,2%. Un risultato significativo: Avs supera la Lega di oltre un punto, un dato che fino a qualche tempo fa sarebbe sembrato improbabile.
Gli altri partiti
Tra le forze minori, Azione è in crescita e raggiunge il 4,3%, lo stesso livello di Futuro Nazionale (+0,4%). In calo invece Italia Viva, che scende all’1,9% (-0,3), e +Europa, all’1,6% (-0,3). Chiude Noi Moderati con l’1%.
Un segnale politico da non sottovalutare
La fotografia restituita dal sondaggio non ribalta gli equilibri, ma evidenzia un trend: la maggioranza perde qualche punto complessivo, mentre nel campo progressista si registrano segnali di vitalità.
La vera incognita riguarda ora la tenuta del centrodestra nel medio periodo e l’impatto che la crescita di nuove forze potrà avere sugli assetti interni alla coalizione.





