Venerdì scorso l’avvocato Luigi Li Gotti ha presentato una denuncia che è esplosa solo ieri, grazie a una rivelazione clamorosa della stessa premier Giorgia Meloni. In un video, la presidente del consiglio, nonché leader di FdI, ha mostrato l’avviso di iscrizione nel registro degli indagati che riguarda lei, il sottosegretario Alfredo Mantovano, e i ministri Carlo Nordio e Matteo Piantedosi.
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Chi è Luigi Li Gotti, l’avvocato che ha denunciato Giorgia Meloni: perché l’ha fatto
Perché Luigi Li Gotti ha denunciato Giorgia Meloni? «Per dignità», ha spiegato. «Quando ho letto le bugie su Almasri, mi sono detto: perché ingannare i cittadini? Era meglio stare zitti e opporre il segreto di Stato, chiudendo lì la questione.», ha dichiarato. Virgolettati riportati stamani dal «Corriere della Sera». Li Gotti, originario di Mesoraca, un piccolo comune calabrese, è un uomo di 70 anni, sposato con figli e nipoti, noto per la sua disciplina (si sveglia alle 3:30 per studiare). La sua denuncia nasce da una rabbia autentica verso una situazione che ritiene disonesta: «Mi hanno detto che Almasri è stato espulso per motivi di sicurezza, ma la realtà è che la Corte d’appello aveva sollecitato il ministro, il quale però ha risposto con inerzia, mentre tutto era già organizzato. Un Falcon era pronto per partire per Torino.»

«Io di sinistra? Ero missino, ora vicino al Pd»
Quando gli è stato chiesto del suo passato politico e se le parole di Meloni su «non essere ricattabile» si riferiscono a lui, Li Gotti ride: «Ehh! Ho un armadio pieno di scheletri!». E ha ammesso la sua distanza politica dalla destra, pur riconoscendo che in passato ha avuto legami con il Movimento Sociale Italiano (MSI). «Ma sono cambiato. Ho fatto parte dell’IdV con Di Pietro contro le leggi ad personam, e sono stato sottosegretario alla Giustizia nel governo Prodi II. Prodi non l’ho mai incontrato», ha precisato. Cosa c’è dietro la denuncia? «Non l’ho fatta per ragioni politiche». E sebbene Meloni lo accusi di aver difeso personaggi legati alla mafia come Buscetta e Brusca, lui rivendica il suo impegno nel difendere giustizia in casi importanti come quello della famiglia Calabresi e del processo di piazza Fontana.

Luigi Li Gotti chi è e perché ha denunciato la premier Meloni
L’accusa, dice, «è favoreggiamento personale ad Almasri che è scappato». E ha tracciato una differenza con il caso Abedini, il trafficante iraniano scambiato con Cecilia Sala: «L’estradizione è un atto amministrativo che spetta al ministro, il mandato di cattura è giudiziario. Ma la Corte non c’entra: lui doveva attivarsi». E la ragion di Stato? «Se temevano che la Libia spalancasse le celle dei migranti allora potevano fare come fecero per Abu Omar: opponevano il segreto di Stato. Ma la presa in giro, ecco, proprio no». La denuncia di Li Gotti non sarebbe dunque solo un atto legale, ma anche un duro monito verso chi, secondo lui, sta manipolando la verità.




