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Ungheria, vittoria storica di Peter Magyar: finisce l’era Orban dopo 16 anni

Svolta politica in Ungheria. Peter Magyar e il partito Tisza conquistano una vittoria netta alle elezioni legislative, mettendo fine ai sedici anni di governo di Viktor Orban. Dal palco allestito a Budapest, il leader dell’opposizione ha celebrato il risultato davanti a una folla di sostenitori, parlando di “una vittoria storica” e di “una nuova fase per il Paese”.

“Ce l’abbiamo fatta, l’Ungheria ha vinto. Non con un piccolo margine, ma con una vittoria ampia”, ha dichiarato Magyar. Il leader del Tisza ha poi aggiunto: “Insieme abbiamo liberato il nostro Paese”. Secondo i risultati definitivi, il partito di Magyar ottiene 138 seggi, conquistando una solida maggioranza parlamentare, mentre Fidesz, il partito di Orban, si ferma a 55 deputati.

L’esultanza di Magyar: “Abbiamo sconfitto la paura”

Nel suo discorso, il leader dell’opposizione ha rivendicato la portata politica del risultato. “Abbiamo fatto cadere il regime di Orban. Abbiamo riconquistato la nostra patria”, ha detto davanti ai sostenitori riuniti nella capitale. Magyar ha parlato di una mobilitazione popolare che ha ribaltato i pronostici. “Siamo partiti in pochi, eravamo Davide contro Golia. Ma alla fine abbiamo ottenuto una vittoria storica”, ha affermato. Il leader 45enne ha poi lanciato un appello all’unità nazionale, rivolgendosi anche a chi non ha votato per lui. “Ora serve lavorare insieme per il futuro dell’Ungheria”, ha sottolineato, invitando a superare le divisioni politiche. L’affluenza alle urne è stata tra le più alte della storia recente del Paese, un dato che ha contribuito a rafforzare la portata politica del risultato.

Orban ammette la sconfitta

Dopo sedici anni al potere, Viktor Orban ha riconosciuto la vittoria dell’opposizione. In un breve discorso, il premier uscente ha definito il risultato “doloroso ma chiaro”. “La responsabilità di governare non ci è stata affidata”, ha dichiarato Orban, promettendo che il suo partito continuerà a lavorare dall’opposizione. Il leader di Fidesz ha ringraziato i 2,5 milioni di elettori che lo hanno sostenuto, assicurando: “Non li deluderemo”. Orban ha inoltre ribadito la volontà di restare sulla scena politica, concludendo il suo intervento con una promessa: “Non ci arrenderemo mai”.

Le reazioni europee

La vittoria di Magyar ha suscitato immediate reazioni a livello internazionale. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha congratulato il nuovo leader ungherese, sottolineando il legame tra i due Paesi. “Congratulazioni per la chiara vittoria elettorale a Peter Magyar. Italia e Ungheria continueranno a collaborare con spirito costruttivo”, ha scritto la premier, ringraziando anche Orban per la collaborazione degli anni passati. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha parlato di “un segnale importante per l’Europa”. “L’Ungheria ha scelto l’Europa. Insieme siamo più forti”, ha scritto sui social, annunciando anche una telefonata con il nuovo leader ungherese.

Tra i primi a congratularsi anche il presidente francese Emmanuel Macron, che ha definito il risultato “una vittoria della partecipazione democratica e dei valori europei”. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha parlato di “un passo importante per un’Europa più forte e unita”, mentre il premier britannico Keir Starmer ha definito il voto “un momento storico per la democrazia europea”.

Zelensky: “Nuova fase nei rapporti con Budapest”

Anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha salutato la vittoria di Magyar, parlando di “una schiacciante affermazione”. Il leader di Kiev ha espresso la volontà di rilanciare la cooperazione con Budapest dopo le tensioni degli ultimi mesi. “È importante quando prevale un approccio costruttivo”, ha scritto Zelensky, sottolineando la disponibilità dell’Ucraina a rafforzare il dialogo con il nuovo governo ungherese.

Obama: “Vittoria per la democrazia”

Tra le reazioni anche quella dell’ex presidente americano Barack Obama, che ha definito il risultato “una vittoria per la democrazia”. Secondo Obama, il voto ungherese dimostra “la resilienza e la determinazione del popolo ungherese” e rappresenta un segnale importante anche per il contesto internazionale.

La reazione della Russia

Critico invece il commento arrivato da Mosca. Il vicepresidente del Consiglio della Federazione russa Konstantin Kosachev ha parlato di “una tempesta perfetta” per l’Unione Europea. Secondo il dirigente russo, la vittoria dell’opposizione rappresenta “una vittoria tattica per Bruxelles” ma non risolverà i problemi dell’Unione europea, citando le tensioni economiche e geopolitiche in corso.

Fine di un’era politica

La vittoria di Peter Magyar segna dunque una svolta storica per l’Ungheria. Dopo sedici anni di governo Orban, il Paese si prepara a una nuova fase politica, con un cambio di rotta che potrebbe influire anche sugli equilibri europei. Un risultato che, secondo molti osservatori, non riguarda soltanto Budapest, ma l’intero scenario politico del continente.