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Trump attacca Leone XIV, la replica del Pontefice: “Non ho paura” (VIDEO)

Nuovo scontro tra la Casa Bianca e il Vaticano. Donald Trump attacca frontalmente Papa Leone XIV dopo le parole del Pontefice sulla pace e sull’escalation internazionale. Il presidente degli Stati Uniti, parlando ai giornalisti alla Joint Base Andrews nel Maryland, ha dichiarato di “non essere un grande fan” del Papa, accusandolo di avere posizioni troppo liberali e di essere debole su sicurezza e politica estera. Il Pontefice ha replicato poche ore dopo, durante il volo verso Algeri, scegliendo toni misurati ma fermi: “Non ho paura dell’amministrazione Trump, parlo del Vangelo e continuerò a parlare contro la guerra”.

L’attacco diretto di Trump

Le dichiarazioni del presidente americano sono arrivate davanti ai giornalisti, ma anche attraverso un lungo messaggio pubblicato sul social Truth. Trump ha accusato Leone XIV di avere posizioni troppo morbide su sicurezza e politica internazionale. “Non sono un grande fan di Papa Leone. È una persona molto liberale ed è un uomo che non crede nella lotta alla criminalità”, ha detto Trump. Il presidente ha poi criticato il Pontefice anche sul dossier iraniano, sostenendo: “Non voglio un Papa che pensi che sia giusto che l’Iran possieda un’arma nucleare”. Nel lungo post pubblicato sui social, Trump ha alzato ulteriormente i toni. “Papa Leone è debole sulla criminalità e pessimo per la politica estera”, ha scritto, arrivando anche a sostenere che la sua elezione sarebbe stata favorita per contrastare politicamente la Casa Bianca. “È stato una sorpresa scioccante. Non era in nessuna lista per essere Papa, ed è stato scelto solo perché americano. Se non fossi alla Casa Bianca, Leone non sarebbe in Vaticano”, ha affermato il presidente. Trump ha poi aggiunto critiche anche sui rapporti del Pontefice con esponenti democratici e sulle sue posizioni contro i conflitti internazionali, invitandolo a “concentrarsi sull’essere un grande Papa, non un politico”.

La replica del Papa: “Non ho paura”

La risposta di Leone XIV è arrivata poche ore dopo, durante il viaggio verso Algeri. Il Pontefice ha scelto di non entrare nello scontro diretto, ma ha ribadito con chiarezza la propria posizione. “Io non ho paura dell’amministrazione Trump. Parlo del Vangelo e continuerò a parlare ad alta voce contro la guerra”, ha dichiarato il Papa ai giornalisti al seguito. Leone XIV ha poi aggiunto: “Non ho intenzione di entrare in un dibattito con lui”, sottolineando la volontà di mantenere il confronto su un piano morale e non politico.

Le parole del Papa sull’Iran

Le tensioni sono esplose dopo le dichiarazioni del Pontefice sulla minaccia di un attacco all’Iran. Leone XIV aveva definito “non accettabile” l’ipotesi di un’escalation militare, invitando a considerare le conseguenze umanitarie. “Non è accettabile minacciare un intero popolo”, aveva affermato il Papa, ricordando il rischio per civili innocenti, bambini e anziani. Il Pontefice aveva inoltre ribadito la necessità di tornare al dialogo e alla diplomazia internazionale. Parole che hanno provocato la reazione della Casa Bianca.

La reazione dei vescovi americani

Le dichiarazioni di Trump hanno suscitato immediate reazioni anche all’interno della Chiesa statunitense. Monsignor Paul S. Coakley, presidente della Conferenza episcopale americana, ha espresso rammarico per le parole del presidente. “Sono rattristato che il Presidente abbia scelto parole offensive. Il Papa non è un rivale politico, ma il Vicario di Cristo”, ha dichiarato Coakley. Anche la Conferenza Episcopale Italiana ha espresso solidarietà al Pontefice, ricordando che “il Papa non è una controparte politica ma una voce morale che richiama alla pace”.

Spadaro: “Attacco segno di disagio politico”

Tra le reazioni anche quella di padre Antonio Spadaro, sottosegretario del Dicastero Vaticano della Cultura, che ha interpretato l’attacco come un segnale politico. “Quando il potere politico si accanisce contro una voce morale, è perché non riesce a contenerla”, ha osservato Spadaro. Secondo il gesuita, l’attacco dimostrerebbe il peso della voce del Pontefice nello scenario internazionale. “Il Papa parla una lingua diversa, quella della pace e della dignità umana. Ed è proprio questa libertà che inquieta il potere”, ha concluso. Lo scontro tra Trump e Leone XIV apre così una nuova fase nei rapporti tra Casa Bianca e Vaticano, destinata a segnare il dibattito politico e internazionale nelle prossime settimane.