Spazi aerei serrati, rotte cancellate e compagnie in ritirata. Dopo l’attacco definito “preventivo” condotto da Israele e Stati Uniti contro l’Iran, il traffico aereo in Medio Oriente è entrato in modalità emergenza. Per motivi di sicurezza, diversi Paesi della regione hanno chiuso lo spazio aereo o imposto restrizioni immediate, mentre numerose compagnie internazionali hanno sospeso collegamenti da e verso le aree considerate a rischio. Tra le prime decisioni, lo stop ai voli su Israele, Emirati Arabi Uniti, Libano e Oman. Anche Ita Airways ha annunciato la sospensione dei collegamenti da e per Tel Aviv fino al 7 marzo.
Israele chiude lo spazio aereo
Il ministro dei Trasporti israeliano, Miri Regev, ha ordinato all’Autorità per l’aviazione civile di interrompere la circolazione dei voli civili. Alla popolazione è stato inoltre chiesto di non recarsi negli aeroporti fino a nuovo avviso. Misure analoghe sono state adottate da Siria e Kuwait, che hanno chiuso il proprio spazio aereo, contribuendo a una paralisi regionale che rischia di allargarsi nelle prossime ore.
Le compagnie fermano i collegamenti
Le principali compagnie europee e mediorientali hanno reagito con una raffica di sospensioni. Wizz Air ha cancellato con effetto immediato tutti i voli da e per Israele, Dubai, Abu Dhabi e Amman fino al 7 marzo. Lufthansa ha bloccato per il fine settimana i collegamenti con Dubai, Tel Aviv, Beirut e Muscat. KLM ha annullato i voli tra Amsterdam e Tel Aviv. Oman Air ha sospeso integralmente i voli verso Iran e Israele. Air France e altri vettori internazionali stanno monitorando l’evolversi della situazione, pronti a rivedere operativi e rotte in base agli sviluppi sul terreno.
Mosca devia le rotte
Anche la Russia si è mossa rapidamente. Il ministero dei Trasporti ha predisposto percorsi alternativi per evitare gli spazi aerei iraniano e israeliano, garantendo la sicurezza dei collegamenti verso i Paesi del Golfo Persico. Le deviazioni comportano tempi di volo più lunghi e possibili ripercussioni sulla puntualità internazionale.
Disagi anche nel Regno Unito
L’aeroporto di Londra Gatwick ha avvertito che potrebbero verificarsi ritardi e cancellazioni sui voli diretti verso Qatar ed Emirati Arabi Uniti, a causa delle restrizioni imposte nella regione. In una nota ufficiale, lo scalo ha parlato di una situazione “in rapida evoluzione”, pur precisando che al momento non risultano cancellazioni confermate. Il quadro resta fluido. Con lo spazio aereo mediorientale frammentato e le tensioni ancora alte, il traffico internazionale rischia nuove turbolenze nelle prossime ore.





