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Carlo Conti svela la sua canzone preferita di Sanremo 2026

Carlo Conti ha già archiviato Sanremo ed è tornato alla normalità, quella fatta di traffico mattutino e zaini da sistemare. Stamattina ha accompagnato il figlio Matteo a scuola e proprio dall’auto, tra un semaforo e l’altro, è intervenuto a Radio Toscana. A mente fredda, senza più l’adrenalina dell’Ariston, si è lasciato andare a qualche confidenza sul Festival appena concluso.

Sulla vittoria di Sal Da Vinci con Per sempre sì non ha nascosto una certa sorpresa. Quando aveva scelto il brano, ha raccontato, non immaginava potesse spingersi fino alla vetta della classifica: pensava piuttosto a una posizione da top ten. Poi però il pezzo ha trovato la sua strada. Sal Da Vinci, ha sottolineato, ha portato sul palco un brano capace di entrare nel cuore del pubblico, forte anche di una carriera lunga e solida alle spalle. E ha voluto chiarire un punto che ha fatto discutere: a suo avviso non è stato il televoto a determinare la vittoria, quanto piuttosto il peso combinato della sala stampa e della giuria delle radio.

Conti si è spinto oltre, rivelando anche quale fosse, per lui, la canzone più riuscita di questa edizione. A suo giudizio il brano di Fedez e Masini era il più forte in assoluto: moderno, intenso, interpretato con grande convinzione e sostenuto da un testo potente. Nel suo podio ideale avrebbero trovato spazio anche Tommaso Paradiso, Raf e Fulminacci, mentre ha definito “importante” la proposta di Ermal Meta, segno di un Festival che, pur con sensibilità diverse, ha offerto materiale interessante.

Il capitolo ascolti, inevitabilmente, è stato l’altro tema caldo dell’intervista. La finale ha raccolto oltre undici milioni di spettatori, sfiorando il 70% di share. Numeri che Conti definisce senza mezzi termini clamorosi. Sa bene, ha ammesso, che non si può piacere a tutti e che ogni edizione porta con sé critiche e confronti con il passato. Ma quando si chiude con percentuali così alte, significa che il Festival è riuscito ancora una volta a catalizzare l’attenzione del Paese. E questo, per lui, è il dato che conta davvero. Archiviata l’edizione 2026, dunque, Conti si gode il ritorno alla quotidianità. Sanremo resta alle spalle, con le sue polemiche, i suoi podi e le sue sorprese. Ma il bilancio, almeno per il conduttore, è positivo: la macchina ha funzionato, il pubblico ha risposto e la musica ha fatto il suo lavoro.