La sera del 9 marzo 2023, verso le ore 21, la città di Amburgo è stata scossa da una strage senza precedenti. Durante una riunione di un gruppo di Testimoni di Geova è avvenuto l’impensabile, una sparatoria. Otto persone hanno perso la vita, mentre gli illesi sono diciassette. Non è chiaro il movente del fatto di sangue e non è ancora certa l’identità del killer. Si presume che quest’ultimo facesse parte, in precedenza, del medesimo gruppo. Il pronto intervento della polizia della città tedesca, distante pochi chilometri dal luogo del delitto, è risultato salvavita per alcuni feriti.
Strage ad Amburgo: l’accaduto
L’allarme alla polizia è arrivato alle 21:15 di giovedì 9 marzo 2023. Le forze dell’ordine, vicine alla Sala del Regno in cui si è verificata la strage, si sono immediatamente precipitate sul posto. Constatata l’entità della tragedia, la polizia ha lanciato l’allarme a tutto il quartiere chiedendo agli abitanti di rimanere chiusi in casa per scampare al possibile pericolo. Questo perché inizialmente si è pensato che a compiere l’atto non fosse stato un solo individuo, ma molteplici. La polizia, appena entrata nell’edificio, ha potuto sentire l’ultimo sparo d’arma da fuoco, per poi trovare il corpo senza vita del presunto omicida.
Il killer sembrerebbe essere anch’esso un Testimone di Geova, precedentemente membro del gruppo coinvolto, con età tra i 30 e 40 anni. Non si conoscono i motivi della sua furia ma si pensa possano essere collegati alla sua assenza dal gruppo, dovuta ad una espulsione risalente a più di un anno fa. L’uomo non risulta avere precedenti penali e non risulta essere noto come estremista. Le forze dell’ordine, controllando i suoi dati, confermano che si tratti di una persona “pulita” sul piano legale. L’assassino, come riporta l’Hamburger Abendblatt, avrebbe iniziato a sparare dall’esterno della palazzina: i video di alcune telecamere riprendono un uomo vestito di nero che si aggira intorno ad essa e spara contro una finestra rotta. In seguito, entra nel palazzo e prosegue con l’esecuzione, armato di una pistola e diversi caricatori.

Sono otto le vittime, tra queste una donna incinta
Strage ad Amburgo, sono otto le vittime della furia omicida di un ex membro del gruppo dei Testimoni di Geova. Tra queste, una donna ha perso la vita insieme al suo bambino in grembo: colpita da un proiettile all’addome, ha perso la vita pochi istanti dopo. Tra le vittime si pensa ci sia anche l’assassino: il Testimone di Geova tedesco, dopo aver compiuto la strage, si sarebbe tolto la vita insieme ai suoi “bersagli”. Sono 17 le persone rimaste illese, per le quali è stato fondamentale il repentino soccorso da parte delle autorità.
Di fronte ai numeri della strage non sono mancati i messaggi di cordoglio e di sgomento da parte dei governi europei, a partire dalla stessa Germania. Il sindaco di Amburgo, Peter Tshentscher, scrive su Twitter “I rapporti sono scioccanti” ed esprime cordoglio alle famiglie delle vittime.
Die Meldungen aus Alsterdorf / Groß Borstel sind erschütternd. Den Angehörigen der Opfer gilt mein tiefes Mitgefühl. Die Einsatzkräfte arbeiten mit Hochdruck an der Verfolgung des / der Täter & der Aufklärung der Hintergründe. Bitte beachten Sie die Hinweise der @PolizeiHamburg. https://t.co/38UcdguLzH
— Peter Tschentscher (@TschenPe) March 9, 2023
Anche il cancelliere tedesco Olaf Scholz commenta l’accaduto: “La scorsa notte diversi membri di una Sala del Regno sono state vittime di un brutale atto di violenza. I miei pensieri sono con loro e le loro famiglie“.
Schlimme Nachrichten aus #Hamburg. Mehrere Mitglieder einer Jehova-Gemeinde sind gestern Abend einer brutalen Gewalttat zum Opfer gefallen. Meine Gedanken sind bei ihnen und ihren Angehörigen. Und bei den Sicherheitskräften, die einen schweren Einsatz hinter sich haben.
— Bundeskanzler Olaf Scholz (@Bundeskanzler) March 10, 2023
Ad esprimere la propria vicinanza alla Germania per la strage di Amburgo anche il nostro presidente del Consiglio Giorgia Meloni: “Apprendo con grande tristezza della strage avvenuta ieri sera ad Amburgo. In questa tragica circostanza, esprimo profondo cordoglio e vicinanza ai familiari delle vittime e al popolo tedesco“.




