La Spagna si è svegliata in lutto dopo una delle più gravi tragedie ferroviarie degli ultimi anni. Uno scontro tra due treni ad alta velocità avvenuto nei pressi di Adamuz, in provincia di Cordova, ha provocato almeno 39 morti e 73 feriti, di cui 24 in condizioni gravi. Un bilancio pesantissimo, che ha spinto il governo a proclamare tre giorni di lutto nazionale.
«Una notte di profondo dolore per la Spagna», l’ha definita il presidente del Consiglio Pedro Sánchez, recatosi sul luogo dell’incidente per seguire da vicino le operazioni di soccorso e incontrare i familiari delle vittime. Il lutto ufficiale scatterà dalla mezzanotte e proseguirà fino a giovedì sera.
L’incidente nei pressi di Adamuz
Lo scontro è avvenuto intorno alle 19.40, nei pressi della stazione di Adamuz, in Andalusia. Un treno dell’operatore privato Iryo, partito da Malaga alle 18.40 e diretto alla stazione madrilena di Atocha con 317 passeggeri a bordo, ha deragliato con gli ultimi tre vagoni, invadendo la linea adiacente. In quel momento stava transitando un convoglio Renfe diretto a Huelva.
La collisione è stata devastante. L’impatto ha provocato il deragliamento anche del treno Renfe, trasformando il tratto di linea in uno scenario di distruzione. Le operazioni di soccorso si sono protratte per tutta la notte, in condizioni estremamente difficili.
“Un impatto di una violenza inaudita”
Secondo le autorità regionali, la forza dell’impatto è stata tale da rendere particolarmente complesso il recupero dei corpi. «Abbiamo trovato persone decedute a centinaia di metri dal luogo dell’incidente», ha spiegato il presidente dell’Andalusia, sottolineando la drammaticità della scena che si è presentata ai soccorritori. Vigili del fuoco, personale sanitario e protezione civile hanno lavorato senza sosta per estrarre i feriti dalle lamiere e trasportarli negli ospedali di Cordova e delle città limitrofe.
Le testimonianze dei sopravvissuti
Le parole dei passeggeri sopravvissuti restituiscono l’immagine di un caos improvviso e totale. «È stato terribile, siamo stati sbalzati in aria», racconta Rocío Flores, 30 anni, oggi ricoverata a Cordova. «Io sto bene, ma intorno a me c’erano persone in condizioni molto gravi». Un’altra passeggera parla di una frenata improvvisa, seguita dal distacco dei sedili e dalla caduta delle valigie. «Ho pensato che sarei morta», dice. Un ferito diretto a Huelva descrive «una situazione catastrofica» una volta sceso dal vagone, tra urla, feriti e scene di disperazione.
Familiari senza notizie nelle stazioni
Nelle ore successive all’incidente, nelle principali stazioni coinvolte – a partire da Atocha a Madrid e in diversi scali dell’Andalusia – sono stati allestiti punti di assistenza per i familiari. Ma non sono mancate le polemiche. La madre di una ragazza che viaggiava su uno dei treni racconta momenti di smarrimento totale: «Mia figlia mi ha chiamata piangendo, poi non c’era più copertura. In stazione non sapevano nulla. Hanno chiuso l’ufficio e ci hanno lasciati senza informazioni. È stato assurdo». Un racconto che solleva interrogativi sulla gestione dell’emergenza e sulla comunicazione immediata.
Il giunto rotto tra le possibili cause
Tra le prime ipotesi sulle cause del disastro emerge quella di un giunto difettoso sui binari. I tecnici intervenuti sul posto avrebbero individuato una piastra di giunzione usurata, che avrebbe creato uno spazio tra due sezioni della rotaia. Uno spazio che, secondo le prime analisi, si sarebbe allargato progressivamente al passaggio dei treni, fino a provocare il deragliamento.
Il ministro dei Trasporti Óscar Puente ha però invitato alla massima cautela. In conferenza stampa ha definito l’accaduto «estremamente strano» e ha ribadito che parlare ora di una causa certa sarebbe prematuro. Una commissione indipendente è stata incaricata di indagare e chiarire responsabilità e dinamica dell’incidente.
Uno choc per il sistema ferroviario spagnolo
Secondo il ministro, tutti gli esperti ferroviari consultati si sono detti «estremamente sconcertati». Il tratto di binario interessato era stato ristrutturato in primavera e il treno Iryo coinvolto era praticamente nuovo, con meno di quattro anni di servizio. Elementi che rendono l’incidente ancora più difficile da spiegare e accrescono l’allarme sulla sicurezza.
La Spagna dispone di una delle reti ad alta velocità più moderne d’Europa. Proprio per questo, la tragedia di Adamuz rischia di aprire una riflessione profonda su manutenzione, controlli e prevenzione.
Il cordoglio e il lutto nazionale
La Casa Reale spagnola ha espresso «grande preoccupazione» e ha annunciato una visita sul luogo dell’incidente. Numerosi leader europei hanno inviato messaggi di cordoglio. Anche Papa Leone XIV si è detto «profondamente addolorato» per la tragedia, assicurando preghiere per le vittime e vicinanza alle famiglie. Mentre proseguono le indagini e l’identificazione delle vittime, il Paese si ferma per ricordare chi ha perso la vita. I tre giorni di lutto nazionale segnano il dolore collettivo e l’urgenza di fare piena luce su un disastro che ha colpito uno dei simboli della modernità infrastrutturale spagnola.




