Rialzo tassi Bce, ieri 27 luglio 2023 la Banca centrale europea ha deciso un ulteriore rialzo di 25 punti base del costo del denaro, con conseguenze nell’immediato su mutui e prestiti che andranno ad appesantirsi con un carico aggiuntivo d’interessi. Commenti negativi sono stati espressi dal ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani, che ha parlato senza mezzi termini di “rischio recessione”. Preoccupazione anche dall’Abi, l’Associazione bancaria italiana, per bocca del presidente Patuelli, in particolare per quanto riguarda l’azzeramento del tasso di remunerazione delle riserve bancarie.
Secondo il presidente della Bce, Christine Lagarde, che ha preso la parola al termine del Consigilio direttivo che deciso di fissare il tasso di rifermento sui finanziamenti principali al 4,25%, “le prospettive a breve termine dell’attività economica si sono deteriorate molto a causa della domanda più debole che pesa sulla manifattura, e anche gli investimenti mostrano segni di peggioramento. I servizi restano forti ma si sta perdendo slancio. L’economia resta debole a breve termine. Il mercato del lavoro resta robusto, con la disoccupazione ai minimi, ma alcuni indicatori mostrano che il trend può rallentare a causa del calo della manifattura”, ha aggiunto. Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea ha inoltre deciso di fissare la remunerazione delle riserve obbligatorie allo 0%.
La Bce torna ad alzare i tassi di interesse, ora al 4,25%. "L'inflazione cala, ma è ancora troppo alta", spiega la presidente Christine Lagarde che annuncia: "A settembre pausa o rialzo ma certo non taglio dei tassi". Il commento del presidente dell'Abi, Antonio Patuelli pic.twitter.com/3ICOXPrBhr
— Rai Radio1 (@Radio1Rai) July 28, 2023
Rialzo tassi Bce, le reazioni in Italia
Per il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani “è un errore continuare ad alzare i tassi di interesse”, ha detto in un’intervista ad Affaritaliani. “Si danneggiano imprese e famiglie e si rischia la recessione. Non solo, si fanno anche alzare i mutui”, ha chiosato.
Il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, ha dichiarato che il tempo verificherà l’efficacia e le conseguenze dirette ed indirette del preannunciato aumento di 25 centesimi dei tassi decisi ieri dalla Bce che, a sorpresa, ha scelto anche di azzerare la remunerazione per le banche della riserva obbligatoria che in precedenza era del 3,5%. Questa decisione di oggi della Bce, ha aggiunto Patuelli, “da ora costerà alle banche, così come è stata ed è onerosa la decisione della Bce dell’autunno scorso di rendere significativamente costosa la residua liquidità concessa dalla Bce alle banche attraverso i piani di finanziamento a lungo termine Tltro”.
Rialzo tassi Bce, le conseguenze sui mutui
Cosa succede in concreto per i cittadini con questo nuovo rialzo tassi Bce? iChi ha un mutuo medio a tasso variabile – secondo le simulazioni di Facile.it – potrebbe trovarsi di fronte all’ennesimo incremento, con una rata che raggiungerà i 742 euro, il 63% in più rispetto all’inizio dello scorso anno (+286 euro).
Non sempre, però, il tasso Euribor si muove specularmente a quello Bce e, in effetti, dal mercato iniziano ad arrivare segnali che fanno ben sperare; negli ultimi giorni l’indice di riferimento per i mutui variabili sta rallentando la sua ascesa e questo potrebbe essere segno di un possibile cambio di rotta nel prossimo futuro.
Il picco, secondo i Futures sugli Euribor che rappresentano le aspettative di mercato, potrebbe arrivare a dicembre 2023, ma già dall’inizio dell’ultimo trimestre i mutuatari potrebbero vedere le rate stabilizzarsi e, a partire dall’inizio del prossimo anno, calare.




