La primavera è appena iniziata, ma l’inverno non ha alcuna intenzione di farsi da parte.Nei prossimi giorni il meteo sull’Italia sarà tutt’altro che stabile, con un’alternanza rapida di neve, pioggia e, a breve, un’irruzione di aria gelida. In altre parole: più che un cambio di stagione,ci aspetta un vero “saliscendi” atmosferico, con scenari che ricordano più gennaio che fine marzo.
Neve sulle Alpi: accumuli importanti
La prima notizia riguarda le montagne. Sulle Alpi occidentali sono attese nuove nevicate abbondanti, con accumuli che possono raggiungerei 30-40 centimetri già a quote intorno ai 900 metri. Un dato significativo, soprattutto in un inverno già ricco di precipitazioni.Una riserva preziosa in vista dell’estate, quando il tema della siccità tornerà inevitabilmente centrale. Nel frattempo, la neve rappresenta anche una buona notizia per il turismo invernale, con condizioni favorevoli per gli appassionati della montagna.
Il weekend: piogge e instabilità in movimento
Il maltempo si sposterà progressivamente nel corso del fine settimana. Sabato i fenomeni interesseranno inizialmente il Nord-Est, per poi estendersi verso le regioni nord-occidentali, dovele nevicate diventeranno più intense tra la sera e la notte. Domenica si aprirà con piogge diffuse soprattutto al Nord-Ovest, ma con un miglioramento graduale nel corso della giornata. Nel frattempo,l’instabilità si trasferirà verso il Centro e il Sud. Qui entrerà in scena il classico schema primaverile: rovesci pomeridiani, più frequenti e intensi nelle zone interne e lungo i rilievi, in particolare tra Lazio, Abruzzo, Molise e gran parte del Meridione.
La svolta: arriva il freddo artico
Se il weekend sarà ancora riconducibile alla variabilità tipica della primavera, la prossima settimana segnerà un cambio netto. A partire da mercoledì 25 marzo,una massa d’aria fredda di origine artica scenderà rapidamente verso il Mediterraneo, riportando condizioni decisamente invernali.
Le conseguenze saranno evidenti:
- calo sensibile delle temperature
- ritorno della neve fino a quote collinari al Centro-Nord (intorno ai 500 metri)
- venti forti e mari agitati
Si tratta di una fase che potrebbe risultare anche intensa, con temporali e possibili grandinate.
Un’ondata fredda fuori stagione
L’irruzione artica attesa tra il 25 e il 28 marzo potrebbe rappresentareuno degli episodi più marcati di fine inverno, con valori termici sotto la media stagionale per diversi giorni. Le condizioni potrebbero restare fredde almeno fino alla Domenica delle Palme, prolungando di fatto la coda dell’inverno. Un’anomalia che conferma quanto la primavera sia, per definizione, una stagione di transizione e spesso imprevedibile.
E per Pasqua? Previsioni ancora incerte
Guardando più avanti, il quadro si complica. Le proiezioni per il periodo pasquale restano molto incerte. Fino a pochi giorni fa si ipotizzava un contesto ancora fresco e instabile. Le ultime elaborazioni, invece, indicanoun possibile miglioramento, con temperature più miti e condizioni più stabili. Ma è presto per certezze.Le previsioni oltre i 10 giorni restano altamente variabili, soprattutto in primavera, quando i cambiamenti possono essere rapidi e difficili da prevedere con precisione.
Nel dettaglio: cosa aspettarsi nei prossimi giorni
Sabato 21 marzo
- Nord: peggioramento dal Nord-Est verso il Nord-Ovest, neve sulle Alpi
- Centro: variabile con schiarite
- Sud: inizialmente stabile, poi qualche rovescio isolato
Domenica 22 marzo
- Nord: maltempo al Nord-Ovest
- Centro: instabilità con piogge pomeridiane
- Sud: rovesci diffusi
Lunedì 23 marzo
- Nord: ritorno del sole
- Centro: variabile
- Sud: ancora instabile con piogge sparse
Tendenza
Da mercoledì 25 marzo, ingresso di aria fredda dal Nord Europa e ritorno a condizioni pienamente invernali.
Un meteo sempre più imprevedibile
Il quadro complessivo è chiaro:la primavera parte, ma l’inverno non ha ancora detto l’ultima parola. E in questo continuo alternarsi di scenari, una cosa è certa: conviene tenere a portata di mano sia l’ombrello che il cappotto.





