A Castiglion Fiorentino l’inizio dell’anno è stato segnato da un susseguirsi di funerali che ha lasciato la comunità senza parole. In poco più di una settimana, 14 persone hanno perso la vita in un centro di poco più di 13 mila abitanti. Un numero anomalo, difficile da spiegare, che ha acceso l’allarme anche nelle istituzioni locali.
Il sindaco: numeri fuori scala
A raccontare il clima di smarrimento è il sindaco Mario Agnelli, che, come riportato da Repubblica, non nasconde la propria preoccupazione. Parla apertamente di dati che non tornano e di una situazione mai vissuta prima. Scrive che «ci sono numeri che fanno riflettere», sottolineando come in nove giorni si sia superata di gran lunga la media abituale dei decessi.
Scene mai viste in dodici anni
Agnelli, che da anni partecipa personalmente ai funerali per stare accanto alle famiglie, descrive immagini che lo hanno colpito nel profondo. Racconta che i quattro posti della Misericordia destinati all’esposizione delle salme erano tutti occupati, mentre altre due persone attendevano nel carro funebre, aggiungendo che si tratta di «cose mai viste nei miei dodici anni da sindaco». Parole che restituiscono la misura di un’emergenza percepita prima ancora che spiegata.
Non solo anziani fragili
Il dato più inquietante è che non tutti i decessi riguardano persone molto anziane o gravemente malate. Il sindaco spiega che alcuni casi erano purtroppo attesi, sebbene con accelerazioni improvvise, ma altri coinvolgono persone poco più che sessantenni, considerate in buona salute, che dopo un primo malessere sono morte nel giro di pochi giorni. Un quadro frammentato, che rende difficile individuare un filo conduttore.
Ipotesi, ma senza conclusioni affrettate
Sulle possibili cause Agnelli invita alla massima cautela. Precisa che alcuni avevano avuto sintomi influenzali, ma ribadisce di non voler parlare di collegamenti con virus o altre patologie senza elementi concreti, spiegando di attendere un confronto con la Asl. Ricorda che è vero che quest’anno l’influenza è particolarmente aggressiva e che il freddo intenso può incidere sulle condizioni di salute, ma avverte che collegare direttamente questi fattori ai numeri registrati richiederebbe un salto logico importante. Aggiunge inoltre che «sembra che anche in altri comuni si siano registrati molti decessi».
Una comunità in lutto, in attesa di risposte
Nel frattempo, le cappelle del commiato restano piene e i funerali si susseguono, scandendo giornate difficili per il paese. In un messaggio pubblico, il sindaco ha voluto esprimere le più sentite condoglianze alle 14 famiglie che, nei primi dieci giorni dell’anno, hanno perso persone care «di tutte le età». È il segno di una comunità ferita, che prova a stringersi attorno al dolore mentre attende risposte che, per ora, sembrano non arrivare.




