La quiete notturna di Tor Sapienza, nella periferia est della Capitale, è stata interrotta da un’esplosione improvvisa che ha fatto sobbalzare residenti e passanti. Intorno all’1.20, un forte boato ha riecheggiato in via Tranquillo Cremona, davanti a un condominio dove è deflagrata una bomba carta, trasformando pochi istanti di silenzio in paura e confusione.
Paura tra i residenti
In molti si sono affacciati alle finestre o sono scesi in strada, convinti inizialmente di trovarsi davanti a un incidente ben più grave. Il fragore ha fatto vibrare i vetri e ha lasciato dietro di sé l’odore acre della polvere da sparo, alimentando l’ansia in un quartiere già segnato da episodi di tensione negli ultimi anni.
Danni evidenti, nessun ferito
Il bilancio, fortunatamente, non conta feriti, ma i danni materiali sono evidenti. Il portone del palazzo davanti al quale è avvenuta l’esplosione ha riportato gravi danneggiamenti, mentre alcune auto parcheggiate lungo la strada sono state colpite dall’onda d’urto, con ammaccature e vetri lesionati. Segni tangibili di un gesto che, pur senza vittime, ha lasciato una scia di inquietudine.
L’arrivo della polizia e la messa in sicurezza
Sul posto sono intervenute in tempi rapidi le volanti della Polizia di Stato e gli agenti del commissariato Tuscolano, che hanno isolato l’area per consentire i primi accertamenti. La zona è stata messa in sicurezza per escludere ulteriori rischi e permettere ai tecnici di effettuare i rilievi necessari.
Indagini aperte sul movente
Le indagini sono ora concentrate nel chiarire la dinamica e, soprattutto, il movente dell’esplosione. Gli investigatori stanno cercando di capire se l’ordigno fosse un atto dimostrativo o un messaggio intimidatorio indirizzato a qualcuno in particolare. Un nodo centrale per comprendere la natura dell’episodio e orientare le prossime mosse investigative.
Un quartiere che chiede risposte
Intanto, a Tor Sapienza resta il clima di apprensione. I residenti chiedono chiarezza e sicurezza, mentre le forze dell’ordine proseguono le verifiche, anche attraverso l’analisi di eventuali immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona. Una notte di paura che ora attende risposte concrete.




