Tra Trump e Putin non ci sarebbe stata alcuna telefonata. Questa mattina, lunedì 11 novembre 2024, il Cremlino ha smentito la conversazione tra i due: «È pura fiction», ha affermato Peskov, citato dall’agenzia Tass, in merito alle indiscrezioni diffuse in primis dal Washington Post. «Questo è l’esempio più ovvio della qualità dell’informazione che ora viene diffusa a volte anche da pubblicazioni rispettabili», ha rimarcato Peskov. Finora, «non ci sono preparativi in corso» per contatti tra il presidente russo e i leader occidentali, ha proseguito. Nessun segnale per ora anche in merito ad una possibile telefonata tra lo zar e il cancelliere tedesco Olaf Scholz. Anche se «Putin rimane aperto a tutti i contatti, a negoziati e se dicono che qualche segnale arriverà, allora dobbiamo aspettarlo», ha concluso Peskov.
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Telefonata tra Trump e Putin: Mosca smentisce
In un’intervista alla televisione ARD Scholz aveva dichiarato che presto giungerà il “momento giusto” per una conversazione telefonica con Putin. “Di recente al Forum Valdai, il presidente ha ripetuto ancora una volta che rimane aperto a tutti i contatti e i negoziati. Se dicono che arriveranno dei segnali, allora dobbiamo aspettarli, ma non ce ne sono stati“, ha detto Peskov, evidenziando che l’Ue continua a “pompare armi in Ucraina per continuare la guerra fino alla fine. Ci sono dichiarazioni ufficiali di rappresentanti europei che parlano di continuare a fornire ogni tipo di sostegno” a Kiev.

Pura invenzione del «Washinton Post»?
Secondo la narrazione del Post, durante la chiamata, che Trump avrebbe effettuato lo scorso giovedì dal suo resort in Florida, il tycoon avrebbe consigliato a Putin di non inasprire la guerra tra Kiev e Mosca e gli avrebbe ricordato la presenza militare di Washington in Europa. I due leder avrebbero poi discusso dell’obiettivo della pace. Trump avrebbe evocato “una rapida risoluzione della guerra in Ucraina”. Tale conversazione, come dicevamo, è stata smentita stamani da Mosca. Davvero non è mai avvenuta? Chi sta mentendo? Il Washington Post, con l’obiettivo di gonfiare l’iniziativa americana o il Cremlino, che non intende dimostrarsi troppo arrendevole nei confronti dell’Occidente?
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