Cinque anni dopo il devastante incendio che l’ha parzialmente distrutta, la cattedrale di Notre-Dame de Paris, simbolo universale di cultura e spiritualità, torna ad aprire le sue porte al pubblico. La rinascita della “Grande Dama di Parigi” sarà celebrata oggi con una cerimonia alla presenza di oltre 40 leader mondiali, rendendo l’evento un momento di unione e riflessione globale.
Un parterre internazionale di leader
Tra i presenti, il presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump, il presidente italiano Sergio Mattarella, e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Saranno affiancati dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, oltre a numerosi capi di Stato europei e africani. Contrariamente ai piani iniziali, il presidente francese Emmanuel Macron terrà il suo discorso all’interno della cattedrale, rinunciando al sagrato a causa delle avverse condizioni meteorologiche.
Prima della cerimonia, fissata per le 18, Macron ospiterà Trump e Zelensky in incontri separati all’Eliseo. Tuttavia, fonti ucraine non escludono che i due leader possano incrociarsi informalmente durante i festeggiamenti. Il principe William è atteso a Parigi e incontrerà Trump in un appuntamento confermato.
EN DIRECT | Cérémonie de réouverture de la cathédrale Notre-Dame de Paris. https://t.co/Xwh0dOxLA5
— Élysée (@Elysee) December 7, 2024
La cerimonia e la cena di gala
La celebrazione culminerà con una messa solenne officiata dall’arcivescovo di Parigi, Laurent Ulrich, durante la quale verrà letto un messaggio speciale inviato da Papa Francesco, assente per impegni in Corsica. Alle 21, Macron e la moglie Brigitte accoglieranno i leader mondiali per una cena di gala all’Eliseo, sigillando una giornata storica per la Francia e il mondo intero.
Un momento di solidarietà globale
Notre-Dame non è solo un simbolo di Parigi ma dell’intera umanità. Dopo l’incendio del 15 aprile 2019, lo slancio di solidarietà è stato straordinario, con donazioni che hanno raggiunto gli 844 milioni di euro da ogni parte del pianeta. Tra i leader che hanno dimostrato particolare vicinanza alla Francia, figura Mattarella, che fu il primo a visitare la cattedrale ancora tra le macerie.
Nonostante l’assenza del Papa, altre figure illustri hanno risposto all’invito, tra cui Ursula von der Leyen, il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier, il presidente polacco Andrzej Duda, e i sovrani belgi Philippe e Mathilde.
Un nuovo capitolo per Notre-Dame
L’evento di oggi non è solo un traguardo simbolico per Parigi, ma segna anche l’inizio di un nuovo capitolo per una delle cattedrali più iconiche del mondo, restaurata con tecniche innovative e materiali che ne preservano il fascino storico. Per milioni di persone, Notre-Dame è più di una struttura: è un simbolo di resilienza e fede, capace di rinascere dalle ceneri.




