C’è fermento intorno alla data del 15 marzo: tra una decina di giorni sarà infatti possibile firmare per il referendum che chiede la riscrittura della cosiddetta “Legge Lorenzin”, un insieme di disposizioni che riguarda l’obbligo vaccinale e in particolare i minori, con tutte le implicazioni sull’iscrizione scolastica.
Il comitato promotore, “Per mio figlio scelgo io”, sostenuto da una pluralità di soggetti della società civile sta ricevendo da tempo consensi crescenti e organizza in tutta Italia eventi informativi per sensibilizzare la gran parte dell’opinione pubblica, tenuta all’oscuro sul delicato tema da un’informazione che definire “distratta” è un eufemismo.
Il primo evento, martedì 4 marzo 2025, si terrà alle 20:30 a Vittorio Veneto presso la Nuova Laneria (via Torres 17) e vedrà gli interventi del presidente del comitato referendario Moreno Ferrari, del dott. Leopoldo Salmaso, medico chirurgo specialista in malattie infettive e tropicali, igiene e medicina preventiva, dell’avvocato Alberto Poli del foro di Treviso. L’evento veneto anticipa l’appuntamento romano per il click-day, in programma il prossimo 15 marzo, di cui daremo conto in altro articolo. Si tratta di una serie di appuntamenti fondamentali per informarsi e sostenere con la propria firma l’iniziativa referendaria volta a tutelare una libertà fondamentale, la possibilità di decidere liberamente come tutelare la salute dei propri figli

La Legge e il Decreto Lorenzin
La legge Lorenzin (Legge 22 dicembre 2017, n. 219) prende il nome dall’allora Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ed è una normativa fondamentale per la sanità pubblica italiana. In realtà, sotto il suo nome ricadono due provvedimenti principali, entrambi rilevanti ma con ambiti diversi:
- La legge sul consenso informato e le disposizioni anticipate di trattamento (DAT)
- Il decreto sui vaccini obbligatori per l’iscrizione scolastica
La legge sul consenso informato e le DAT (Legge 219/2017)
Questa legge regola il diritto alla salute e l’autodeterminazione dei pazienti, toccando temi molto delicati come le cure di fine vita. Ecco i punti chiave:
Consenso informato
- Cos’è: Nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito senza il consenso libero e informato del paziente, che può rifiutare le cure o revocarle in qualsiasi momento.
- Modalità: Il consenso può essere espresso per iscritto, tramite video o con strumenti tecnologici che aiutano le persone con disabilità a comunicare.
- Minori e incapaci: Nel caso di minori o persone incapaci, il consenso viene espresso dai tutori legali, ma medici e giudici possono intervenire se le scelte del rappresentante danneggiano gravemente la salute del paziente.
Disposizioni anticipate di trattamento (DAT)
- Cosa sono: Le DAT permettono a una persona di dichiarare in anticipo le proprie volontà sui trattamenti sanitari a cui vuole o non vuole essere sottoposto, nel caso in cui, un giorno, non fosse più in grado di esprimersi (per esempio, a causa di una malattia grave o uno stato di incoscienza).
- Come si redigono: Le volontà possono essere scritte davanti a un notaio, a un pubblico ufficiale o presso le strutture sanitarie.
- Fiduciario: Ogni persona può designare un fiduciario che farà rispettare le proprie volontà.
Pianificazione condivisa delle cure
Nei casi di malattie croniche o degenerative, il paziente può concordare con il medico un piano terapeutico da seguire, che deve essere rispettato anche se il paziente perde la capacità di intendere e volere.
Il decreto sui vaccini obbligatori (Decreto-legge 73/2017, convertito in Legge 119/2017)
Un altro pilastro della cosiddetta “legge Lorenzin” riguarda l’obbligo vaccinale per i minori da 0 a 16 anni. Il provvedimento è stato introdotto per contrastare il calo delle coperture vaccinali e prevenire epidemie di malattie infettive.
Vaccini obbligatori
I vaccini obbligatori per l’iscrizione a scuola sono diventati 10:
- Anti-poliomielite
- Anti-difterite
- Anti-tetano
- Anti-epatite B
- Anti-pertosse
- Anti-Haemophilus influenzae tipo B
- Anti-morbillo
- Anti-rosolia
- Anti-parotite
- Anti-varicella (per i nati dal 2017)
Sanzioni e regole per la scuola
- Nidi e materne (0-6 anni): La mancata vaccinazione comporta l’esclusione dalla scuola.
- Scuole dell’obbligo (6-16 anni): I bambini non possono essere esclusi dalle lezioni, ma i genitori possono essere multati fino a 500 euro.
- Autocertificazione: Le famiglie devono presentare la documentazione sui vaccini o un’autocertificazione.




