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Chi è stata la prima indossatrice nella storia della moda

Bruna, formosa, magnetica. Marie Vernet non sapeva di stare facendo la storia quando, a metà Ottocento, iniziò a indossare abiti davanti alle clienti di una boutique parigina. Eppure è da lì che nasce una rivoluzione: Marie Vernet (1825-1898) è oggi considerata la prima modella della storia della moda.

Un incontro che cambia tutto

Marie lavorava come commessa in un negozio di tessuti a Parigi quando conobbe Charles Frederick Worth, allora semplice impiegato. Da quell’incontro nacque prima un legame sentimentale e poi una visione comune. I due si sposarono e unirono talento creativo e intuito commerciale, dando vita a qualcosa che fino a quel momento non esisteva.

Quando l’abito prende vita

Fu Marie la prima a indossare i vestiti disegnati dal marito, sfilando all’interno del negozio per mostrarli alle clienti. Non più abiti appesi o piegati su un banco, ma corpi in movimento, tessuti che respirano, linee che prendono forma. Le clienti restavano affascinate non solo dai vestiti, ma anche da lei. Quelle dimostrazioni improvvisate divennero un appuntamento fisso e irresistibile.

La nascita della maison

Il successo fu tale che, nel 1858, la coppia aprì una vera e propria maison. Una scelta controcorrente per l’epoca: invece di spedire gli abiti, Worth invitava le clienti nel suo atelier per assistere alle presentazioni dal vivo. Marie e, in seguito, altre indossatrici mostravano i modelli come in una sfilata ante litteram. Con questa intuizione, la moda entrò definitivamente nell’età moderna.

L’invenzione delle stagioni

Worth introdusse anche un altro concetto rivoluzionario: le stagioni della moda. Fu il primo a proporre più collezioni all’anno, arrivando a presentarne quattro. Un sistema che oggi diamo per scontato, ma che allora cambiò radicalmente il rapporto tra creatore, cliente e tempo.

Marie Vernet, molto più di una musa

Ridurre Marie Vernet al ruolo di semplice indossatrice sarebbe un errore. Era una vera donna d’affari. Anche quando la fama della maison crebbe enormemente, continuò a lavorare al fianco del marito, gestendo i rapporti con le clienti, promuovendo gli abiti durante balli e ricevimenti e fungendo da ambasciatrice dello stile Worth. Non solo volto, ma mente e strategia.

L’eredità silenziosa

Marie Vernet non calcava passerelle illuminate né posava per fotografi. Eppure ha gettato le basi di un mestiere che oggi muove miliardi e immaginari globali. Senza proclami, senza etichette. Solo con il corpo, l’intuizione e una visione sorprendentemente moderna.