Ci sono amori che passano e altri che sembrano travolgerci completamente. Ma quante volte nella vita sperimentiamo davvero l’amore passionale? Più di quanto immaginiamo o molto meno? Secondo una ricerca scientifica su larga scala, la risposta potrebbe sorprendere: in media solo due volte. Lo suggerisce uno studio pubblicato sulla rivista accademica Interpersona: An International Journal on Personal Relationships, basato sulle risposte di oltre 10.000 persone.
Un’indagine che prova a misurare uno dei sentimenti più intensi e difficili da definire: l’innamoramento che coinvolge mente, emozioni e desiderio.
Cos’è l’amore passionale secondo la psicologia
In psicologia l’amore passionale ha una definizione precisa. Il dizionario dell’American Psychological Association (APA) lo descrive come una forma di amore caratterizzata da forte eccitazione emotiva e intensa attrazione, spesso accompagnata da desiderio sessuale. In questo tipo di relazione gli innamorati tendono a essere completamente assorbiti l’uno dall’altro. Desiderano con forza che i loro sentimenti siano ricambiati e vivono con grande intensità ogni momento del rapporto. Quando qualcosa non funziona, il dolore emotivo può essere altrettanto forte. È il tipo di amore che la cultura popolare racconta da sempre, basti pensare alle grandi storie romantiche del cinema e della letteratura, come quella tra Rossella O’Hara e Rhett Butler in Via col vento.
Lo studio: oltre 10.000 persone intervistate
Per capire quanto spesso questo sentimento compare nella vita di una persona, i ricercatori hanno condotto un’indagine su 10.036 cittadini statunitensi single, di età compresa tra 18 e 99 anni. La domanda posta ai partecipanti era semplice: «Quante volte ti sei innamorato in modo passionale?» Le risposte hanno disegnato un quadro interessante. In media, gli intervistati hanno dichiarato di essersi innamorati due volte nella vita. Entrando più nel dettaglio:
- 14% ha detto di non essersi mai innamorato in modo passionale
- 28% una sola volta
- 30% due volte
- 17% tre volte
- 11% quattro o più volte
Il risultato medio si stabilizza quindi intorno a due grandi amori.
Non dipende da età o orientamento
Un altro elemento interessante emerso dallo studio riguarda le differenze tra i gruppi demografici. In realtà, le esperienze di amore passionale risultano sorprendentemente simili tra persone di età diverse e tra orientamenti sessuali differenti. Gli adulti più anziani, anzi, hanno riferito un numero leggermente maggiore di esperienze di innamoramento intenso durante la vita. Un segnale che innamorarsi non è affatto un privilegio della giovinezza. Una piccola differenza è stata registrata tra uomini e donne eterosessuali: gli uomini hanno dichiarato di essersi innamorati con maggiore frequenza rispetto alle donne.
Due tipi di amore secondo la psicologia
Gli psicologi sociali distinguono generalmente due forme principali di amore. Il primo è proprio l’amore passionale, dominato da attrazione, intensità emotiva e forte coinvolgimento. Il secondo è l’amore compagno, basato soprattutto su intimità, affetto e stabilità emotiva, più che su una forte attivazione passionale. Molte relazioni di lunga durata, spiegano gli studiosi, tendono nel tempo a trasformarsi dalla prima alla seconda forma.
Un sentimento raro (ma prezioso)
Naturalmente lo studio ha dei limiti. I dati si basano su esperienze raccontate direttamente dalle persone, e quindi possono risentire di ricordi imprecisi o percezioni soggettive. Nonostante questo, la ricerca offre uno spunto interessante: l’amore passionale sembra essere relativamente raro nella vita di una persona. Forse proprio per questo continua a essere uno dei sentimenti più intensi e memorabili che possiamo provare.





