È morto a 95 anni Robert Duvall, uno dei più grandi attori del Novecento e protagonista di una carriera lunga oltre sei decenni. L’attore si è spento serenamente domenica nella sua casa di Middleburg, in Virginia, come comunicato dalla moglie Luciana attraverso l’agenzia di pubbliche relazioni della famiglia. Non si terrà alcuna cerimonia ufficiale.
Nel messaggio diffuso si invita chi desidera onorarne la memoria a farlo in modo semplice: guardando un bel film, raccontando una storia tra amici o facendo un giro in auto in campagna, per celebrare la bellezza del mondo.
Gli inizi e la New Hollywood
Nato il 5 gennaio 1931 a San Diego, in California, Duvall si forma artisticamente alla Playhouse School of Theatre di New York dopo aver prestato servizio durante la guerra di Corea. Tra i suoi compagni di studi figurano Dustin Hoffman, Gene Hackman e James Caan, nomi destinati a diventare simboli della New Hollywood, il movimento che negli anni Settanta rivoluzionò il cinema americano.
Dopo alcune prime apparizioni in Lassù qualcuno mi ama e ne Il buio oltre la siepe, Duvall inizia a farsi notare per ruoli intensi e spesso ambigui, costruendo una presenza scenica solida e riconoscibile.
Il Padrino e i ruoli iconici
La svolta arriva con “Il Padrino”, dove interpreta Tom Hagen, il consigliere di Don Vito Corleone accanto a Marlon Brando e Al Pacino. Un personaggio misurato, lucido e strategico che diventa uno dei cardini della saga diretta da Francis Ford Coppola.
Indimenticabile anche la sua performance in “Apocalypse Now”, ancora sotto la regia di Coppola, dove dà vita al colonnello Kilgore, autore della celebre battuta sull’odore del napalm al mattino, entrata nella storia del cinema.
Nel corso della carriera Duvall ha condiviso il set con attori del calibro di Clint Eastwood, Robert De Niro e Michael Douglas, riuscendo spesso a imporsi come figura centrale anche quando ricopriva ruoli di antagonista o comprimario.
L’Oscar e i riconoscimenti
Sette volte candidato agli Oscar, vinse la statuetta nel 1984 come miglior attore protagonista per “Tender Mercies – Un tenero ringraziamento”, diretto da Bruce Beresford.
Nel corso della sua carriera ha ricevuto anche Golden Globe, Emmy Award, BAFTA e numerosi altri riconoscimenti internazionali, oltre a premi alla Mostra del Cinema di Venezia.
Pur non incarnando il classico divo hollywoodiano, Duvall ha costruito una filmografia imponente, partecipando ad alcune delle opere più significative del cinema contemporaneo e lasciando un segno profondo nell’immaginario collettivo.
Con la sua scomparsa si chiude un capitolo fondamentale della storia del cinema americano.





