Vai al contenuto

Vertice Nato ad Ankara, riflettori su Trump: faccia a faccia con Erdogan

Trump Erdogan

La Nato si ritrova ad Ankara in uno dei momenti più delicati degli ultimi anni. Sul tavolo ci sono il rafforzamento della difesa europea, il sostegno all’Ucraina e il futuro dell’Alleanza atlantica, ma l’attenzione internazionale è tutta rivolta a Donald Trump, arrivato nella capitale turca per partecipare al vertice e atteso da un incontro bilaterale con il presidente Recep Tayyip Erdogan.

Ad aprire i lavori è stato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, che ha rivendicato i risultati raggiunti nell’ultimo anno sul fronte delle spese militari. Secondo Rutte, gli alleati europei e il Canada hanno ormai portato gli investimenti in difesa e sicurezza a una quota vicina al 4% del Pil, riconoscendo che proprio le pressioni esercitate negli anni da Trump hanno contribuito ad accelerare questo cambio di passo. Un riconoscimento non scontato, destinato ad alimentare il dibattito sul ruolo dell’ex presidente americano all’interno dell’Alleanza.

La prima giornata del summit è dedicata al Forum dell’industria della difesa, dove governi e aziende del settore stanno presentando nuovi programmi di cooperazione e investimenti destinati a rafforzare la capacità produttiva militare dei Paesi Nato. Domani, invece, sarà il momento del confronto politico tra i capi di Stato e di governo.

Tra i temi più urgenti resta naturalmente la guerra in Ucraina. Il presidente Volodymyr Zelensky, presente ad Ankara, ha chiesto agli alleati un ulteriore rafforzamento della difesa aerea, sottolineando come la protezione dai missili balistici rappresenti oggi la priorità assoluta per il suo Paese. Il leader ucraino punta inoltre a discutere direttamente con Donald Trump della necessità di incrementare il sostegno militare a Kiev.

Anche il cancelliere tedesco Friedrich Merz guarda al vertice con aspettative elevate. Secondo Berlino, l’appuntamento di Ankara potrebbe rappresentare un punto di svolta nella strategia occidentale verso Mosca, anche grazie alla prospettiva di nuovi aiuti europei destinati all’Ucraina nei prossimi due anni.

Sul piano diplomatico, uno dei momenti più attesi sarà il colloquio tra Trump ed Erdogan. La Turchia continua infatti a occupare una posizione strategica negli equilibri dell’Alleanza, mantenendo rapporti sia con gli alleati occidentali sia con la Russia. L’incontro tra i due leader potrebbe offrire indicazioni importanti sul futuro delle relazioni transatlantiche e sul ruolo che Ankara intende giocare nello scenario internazionale.

Il vertice arriva inoltre pochi giorni dopo il nuovo affondo di Trump contro gli alleati europei, accusati di non contribuire in misura sufficiente alle spese per la difesa. Parole che hanno riacceso il confronto sul peso degli Stati Uniti all’interno della Nato, proprio mentre l’Alleanza prova a presentarsi compatta davanti alle sfide poste dalla guerra in Ucraina e dalle nuove tensioni geopolitiche.