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Ucraina, offensiva con i droni: Mosca sospende navigazione nel Mar d’Azov

Ucraina

L’Ucraina intensifica la pressione sulla logistica russa e, secondo quanto riferito dalGuardian, la Russia è stata costretta a sospendere la navigazione nel Mar d’Azov dopo una serie di attacchi con droni che, nell’arco di meno di una settimana, avrebbero colpito decine di imbarcazioni.

A rivendicare l’operazione è stato il comandante delle forze ucraine specializzate nei droni,Robert Brovdi, secondo il quale nelle ultime ore sarebbero state colpite dieci petroliere, quattro traghetti e una raffineria di petrolio nella città russa di Syzran. Altri attacchi avrebbero interessato alcune sottostazioni elettriche in Crimea. Brovdi ha sostenuto che la cosiddetta “flotta ombra” utilizzata da Mosca per esportare prodotti petroliferi soggetti a sanzioni stia subendo pesanti difficoltà operative e che lo stretto di Kerch, fondamentale collegamento tra il Mar Nero e il Mar d’Azov, non sarebbe più pienamente utilizzabile.

Il Mar d’Azov rappresenta un’infrastruttura strategica per la Russia sia dal punto di vista economico sia militare. Attraverso questa rotta transitano infatti petrolio, cereali, acciaio e altre merci destinate ai mercati internazionali. Secondo Reuters, citata dal quotidiano britannico, Mosca ha sospeso anche il traffico navale lungo il canale Don-Azov, che collega il sistema fluviale russo al Mar Caspio, con ripercussioni sull’intera catena logistica.

Sul terreno continuano intanto gli attacchi reciproci. Nella regione di Mosca, raid con droni attribuiti all’Ucraina hanno provocato la morte di tre persone e il ferimento di altre cinque, secondo quanto riferito dal governatoreAndrey Vorobyov. Anche la Russia prosegue le proprie operazioni militari. Il Ministero della Difesa di Mosca ha comunicato di aver colpito durante la notte le infrastrutture portuali diChornomorsk, nell’oblast di Odessa, sostenendo che fossero utilizzate per lo stoccaggio di equipaggiamenti militari, carburante e materiali logistici destinati alle forze ucraine.

Sempre secondo fonti russe, le unità del gruppo militare “Ovest” avrebbero abbattuto decine di droni ucraini e distrutto depositi di munizioni, centri di controllo per velivoli senza pilota e stazioni di comunicazione satellitare. Le informazioni diffuse dalle parti in conflitto non sono verificabili in modo indipendente.