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Monopattini elettrici, dal 16 luglio scatta l’obbligo dell’assicurazione: cosa cambia

Monopattini Assicurazioni

Da giovedì 16 luglio entra in vigore l’obbligo di assicurazione per i monopattini elettrici. Dopo la proroga di due mesi concessa dal governo su richiesta dell’Ania, la nuova normativa interesserà circa un milione di proprietari privati in Italia. A richiamare l’attenzione sulle novità è Assoutenti, che evidenzia sia i nuovi costi a carico degli utenti sia alcune criticità applicative.

La copertura assicurativa riguarda i danni provocati a terzi durante la circolazione del monopattino, come quelli causati a pedoni, ciclisti o altri veicoli. Non sarà però sufficiente una tradizionale polizza Rc del capofamiglia. L’assicurazione dovrà infatti essere specificamente collegata al monopattino e riportare il codice identificativo del mezzo, requisito indispensabile per essere valida ai fini di legge.

Un’altra novità riguarda i risarcimenti. Nei primi due anni non sarà applicato il sistema dell’indennizzo diretto. Come previsto da una circolare del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, questo periodo servirà a monitorare l’andamento dei sinistri e a raccogliere dati utili per definire un sistema nazionale di riferimento. Fino ad allora, chi subirà un danno dovrà rivolgersi direttamente alla compagnia assicurativa del responsabile dell’incidente, seguendo la procedura ordinaria prevista dal Codice delle assicurazioni.

Secondo le stime di Assoutenti, il costo medio di una polizza base varierà tra i 35 e i 55 euro l’anno, ma potrà arrivare fino a circa 150 euro nel caso vengano aggiunte garanzie accessorie. Considerando il numero dei monopattini interessati, la spesa complessiva per gli utenti potrebbe superare i 50 milioni di euro all’anno.

Sono previste anche sanzioni per chi circolerà senza assicurazione. Le multe vanno da 100 a 400 euro. Assoutenti, tuttavia, sottolinea come il problema principale resti quello dei controlli. «Nel settore dei monopattini regna ancora il far west», afferma il presidente Gabriele Melluso, ricordando che norme già in vigore, come l’obbligo del casco o il divieto di viaggiare in due sullo stesso mezzo, vengono spesso disattese per la scarsità delle verifiche sul territorio.

L’associazione chiede infine al governo di vigilare sull’applicazione della nuova normativa, per evitare differenze di trattamento tra le diverse aree del Paese o possibili speculazioni sui costi delle polizze.