Forza Italia propone un contributo destinato agli anziani con redditi bassi per sostenere i costi di visite, esami e cure non coperte dal Servizio sanitario nazionale. La platea dipenderà dalla soglia Isee. Tra le altre ipotesi della legge di Bilancio, sgravi fiscali per i giovani, tredicesime detassate e misure a sostegno delle famiglie.
Una carta sanitaria del valore compreso tra 300 e 500 euro per aiutare gli anziani con redditi più bassi a pagare le prestazioni mediche che restano a loro carico. È una delle proposte avanzate da Forza Italia in vista della prossima legge di Bilancio, attesa all’esame del Consiglio dei ministri il 28 ottobre. Il provvedimento, ancora in fase di definizione, dovrebbe concentrare le risorse su famiglie, imprese e ceto medio, ma molte misure dipendono dai margini finanziari a disposizione del governo e dagli accordi con l’Unione europea.
La manovra vale complessivamente 23,5 miliardi di euro. Una parte significativa, circa 14 miliardi, è legata alla flessibilità ottenuta in ambito europeo attraverso la clausola nazionale per energia e difesa. Per gli altri interventi resterebbero quindi circa 9 miliardi, mentre è ancora aperto il confronto sulle modalità di utilizzo delle risorse disponibili.
Card sanitaria per gli over 75: come funzionerebbe
L’idea sostenuta dal partito guidato da Antonio Tajani è introdurre un contributo economico destinato agli over 75 con redditi contenuti. La carta consentirebbe di recuperare, almeno in parte, le spese sostenute per prestazioni non garantite dal Servizio sanitario nazionale, comprese cure odontoiatriche, protesi, dentiere, visite specialistiche ed esami. Il criterio per individuare i beneficiari sarebbe l’Isee, ma la soglia non è stata ancora definita. Le simulazioni riportate dal Sole 24 Ore indicano che, fissando il limite a 50mila euro, la misura potrebbe raggiungere circa 7 milioni di persone. Con una soglia più restrittiva, pari a 35mila euro, i potenziali beneficiari scenderebbero a circa 4,8 milioni.
Resta da chiarire anche l’eventuale estensione del beneficio alle famiglie numerose. La proposta dovrebbe essere finanziata nell’ambito delle risorse già previste per la sanità, senza un ulteriore incremento del Fondo sanitario nazionale oltre al miliardo già stanziato. Tajani ha indicato il sostegno agli anziani tra le priorità del suo partito. «Al lavoro per dar vita a una manovra che aiuti il ceto medio, famiglie e imprese; azzeri le tasse per i giovani; garantisca agli anziani una card per pagare le cure che non sono coperte dal Servizio sanitario nazionale», ha scritto sui social, citando anche una previdenza dedicata a militari e forze dell’ordine.
Giovani e Irpef: quali interventi sono sul tavolo
Sul fronte fiscale, la maggioranza punta soprattutto a ridurre il peso delle imposte sui giovani che entrano nel mercato del lavoro. Tra le ipotesi più condivise figurano l’ampliamento della no tax area per gli under 25, la detassazione per chi viene assunto al primo impiego e una flat tax al 5% per i neoassunti under 35. Appare invece in salita il progetto di estendere in due fasi l’aliquota Irpef del 33%: inizialmente per i redditi fino a 55mila euro e successivamente fino a 60mila. La proposta, sostenuta da Forza Italia, potrebbe non trovare spazio nella versione definitiva della manovra.
Un altro intervento in valutazione riguarda la tassazione delle tredicesime per i redditi più bassi. L’orientamento nella maggioranza sarebbe favorevole, ma devono ancora essere stabiliti sia il limite reddituale per accedere al beneficio sia l’aliquota, ipotizzata al 10% o al 15%.
Pensioni, partite Iva e aiuti alle famiglie
La Lega insiste sulla possibilità di anticipare l’uscita dal lavoro a 64 anni con almeno 36 anni di contributi, anche per chi ha iniziato a versare prima del 1996. Sul versante delle partite Iva, il Carroccio propone invece di aumentare da 85mila a 100mila euro la soglia di ricavi per accedere al regime forfettario. La modifica richiederebbe il via libera europeo. Nel capitolo dedicato alle famiglie è allo studio anche un ampliamento delle esenzioni dal bollo auto. Fratelli d’Italia punta a estendere il beneficio ai veicoli fino a 160 kW per i nuclei con almeno quattro figli, con un costo stimato di 40 milioni di euro. Forza Italia propone invece di allargare l’esenzione alle prime auto, intervenendo sulla misura già finanziata per il 2027, che riguarda i veicoli fino a 80 kW. Tra gli interventi che dovrebbero essere confermati figurano infine la proroga del bonus mamme, i sostegni per gli asili nido e i nuovi nati e le altre misure a favore della natalità.
Il quadro resta tuttavia provvisorio. La definizione delle singole misure dipenderà dalle risorse effettivamente disponibili e dalle decisioni che il governo assumerà nella stesura finale della legge di Bilancio.
La card sanitaria, come gli altri interventi fiscali e previdenziali, è al momento una proposta e non un beneficio già approvato.
