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IL GIALLO DOPO LE ELEZIONI

Flavio Bolsonaro lascia il Brasile e vola verso gli Stati Uniti: Washington sarebbe pronta a concedergli un visto

Il candidato di estrema destra, sconfitto alle presidenziali da Lula, avrebbe attraversato il confine con l’Argentina insieme alla famiglia per poi imbarcarsi su un jet privato diretto negli Usa. La Corte suprema brasiliana aveva annullato i suoi passaporti nell’ambito di un’inchiesta per riciclaggio. Secondo le ricostruzioni della stampa, il piano sarebbe stato preparato da settimane.

Flávio Bolsonaro, figlio dell’ex presidente brasiliano Jair Bolsonaro e candidato dell’estrema destra alle ultime elezioni presidenziali, avrebbe lasciato clandestinamente il Brasile per raggiungere gli Stati Uniti, passando dall’Argentina. La notizia, circolata inizialmente senza conferme ufficiali, è stata ripresa da diversi media brasiliani e statunitensi. Secondo le informazioni disponibili, il governo di Donald Trump sarebbe pronto a concedere un visto a lui e ai suoi familiari, consentendo loro di restare negli Stati Uniti.

La partenza sarebbe avvenuta mentre sul politico pesavano le disposizioni della Corte suprema brasiliana, che aveva annullato i suoi passaporti, compreso quello diplomatico, e gli aveva chiesto di consegnare i documenti in suo possesso. Il provvedimento si inserisce in un’inchiesta per riciclaggio di denaro nella quale Bolsonaro è coinvolto. Le autorità avevano inoltre valutato il rischio che potesse lasciare il Paese.

Il passaggio in Argentina e il volo privato

Le ricostruzioni dei media delineano una fuga organizzata in tempi rapidi, ma non sono ancora noti tutti i dettagli. Le autorità argentine hanno confermato che Bolsonaro è entrato nel Paese martedì sera alle 22.50, attraversando in automobile il confine con il Brasile sul ponte Tancredo Neves, nei pressi di Puerto Iguazú. Con lui viaggiavano la moglie e le due figlie, tutte in possesso di documenti validi per l’ingresso in Argentina. Circa quaranta minuti dopo, secondo le informazioni diffuse, la famiglia avrebbe raggiunto un aereo privato in attesa a Puerto Iguazú. Si tratta di un Gulfstream G400 che ha effettuato uno scalo a Guayaquil, in Ecuador. I dati del sito Flightradar24 indicavano poi una nuova partenza del velivolo, probabilmente in direzione degli Stati Uniti. Al momento, tuttavia, non è stata confermata ufficialmente la destinazione finale né la posizione attuale di Bolsonaro.

Alcuni giornalisti dell’emittente argentina C5N hanno ripreso, all’esterno dell’aeroporto di Puerto Iguazú, l’arrivo di un minivan con targa brasiliana poco prima della partenza del jet. Nel filmato non è possibile stabilire chi si trovasse a bordo, a causa dei vetri oscurati. Secondo il giornalista che ha realizzato le riprese, il veicolo sarebbe stato accompagnato dalla polizia argentina.

La sconfitta elettorale e il silenzio

La vicenda arriva pochi giorni dopo la sconfitta al ballottaggio presidenziale contro il presidente uscente Luiz Inácio Lula da Silva. Un risultato che, secondo la ricostruzione della fonte, ha sorpreso parte degli osservatori. Dopo il voto, Bolsonaro aveva dichiarato di non voler riconoscere l’esito elettorale, sostenendo però di voler guidare l’opposizione al governo di sinistra. In seguito, aveva smesso di farsi sentire pubblicamente. A riferire che la partenza sarebbe stata pianificata in anticipo è il quotidiano brasiliano O Globo, che cita fonti vicine alla famiglia. Secondo il giornale, l’organizzazione del viaggio sarebbe iniziata diverse settimane prima della sconfitta elettorale. Un ruolo centrale sarebbe stato svolto dal fratello Eduardo Bolsonaro, già residente negli Stati Uniti, che avrebbe preso contatti con l’amministrazione americana insieme a Paulo Figueiredo, ex conduttore dell’emittente brasiliana di destra Jovem Pan.

Se confermata nei suoi dettagli, la vicenda aprirebbe un nuovo fronte di tensione tra Bolsonaro e le autorità brasiliane. Restano da chiarire le circostanze della partenza, le modalità con cui sarebbe stato organizzato il trasferimento nonostante l’annullamento dei passaporti e le eventuali conseguenze giudiziarie. Per ora, le informazioni sulla destinazione e sul soggiorno negli Stati Uniti si basano sulle ricostruzioni dei media e sulle indicazioni relative al volo privato.