Il secondo mandato di Sergio Mattarella scadrà soltanto nel 2029, ma il dibattito sul futuro del Quirinale comincia già ad affacciarsi nel panorama politico. E, almeno secondo l’ultimo Radar SWG, c’è un nome che oggi raccoglie più consensi di tutti: quello di Mario Draghi. L’ex presidente del Consiglio e già numero uno della Banca centrale europea risulta infatti il profilo ritenuto più adatto a ricoprire la più alta carica dello Stato. Il dato più interessante, però, non riguarda soltanto il primo posto nella classifica, quanto la capacità sua di raccogliere consenso ben oltre gli schieramenti politici.
Secondo il sondaggio, Mario Draghi ottiene il 48% dei giudizi positivi, precedendo Giorgia Meloni, al 38%, e Pier Luigi Bersani, al35%. Più distanziati gli altri nomi presi in considerazione: Paolo Gentiloni(28%), Guido Crosettoe Mario Monti (26%), Giuseppe Contee Pier Ferdinando Casini(25%), Antonio Tajanie Romano Prodi(24%). Sotto la soglia del 24% restano invece altri nomi circolati in queste settimane, da Giorgetti a Fini, da Franceschini a Boldrini, fino a La Russa e Mantovano.

A distinguere Draghi dagli altri possibili candidati è soprattutto la sua trasversalità. L’ex premier viene, infatti, considerato una figura adeguata da una quota significativa sia degli elettori della maggioranza sia di quelli dell’opposizione, mentre gli altri protagonisti della politica nazionale raccolgono consensi prevalentemente all’interno del proprio campo politico. Giorgia Meloni, ad esempio, registra il gradimento più elevato tra gli elettori del centrodestra, mentre Pier Luigi Bersani è particolarmente apprezzato nell’area progressista.
L’indagine prova anche a delineare quale dovrebbe essere, agli occhi degli italiani, il profilo del prossimo Presidente della Repubblica. La qualità più richiesta è quella di non essere una figura divisiva, seguita dal prestigio internazionalee da una consolidata esperienza istituzionale. Caratteristiche che, secondo la rilevazione, contribuiscono a rafforzare il consenso nei confronti di Draghi.

Un altro dato significativo riguarda il metodo di elezione. La maggioranza degli intervistati ritiene infatti che il prossimo Capo dello Stato dovrebbe essere scelto attraverso un’intesa ampia tra le forze politiche, piuttosto che con una semplice maggioranza parlamentare. Un orientamento che conferma come, nell’immaginario degli italiani, il Presidente della Repubblica debba continuare a rappresentare una figura di garanzia capace di unire il Paese.
Naturalmente la corsa al Quirinale resta, almeno per ora, una prospettiva lontana. L’elezione del successore di Sergio Mattarella dipenderà dagli equilibri politici della prossima legislatura e il quadro potrà cambiare profondamente nei prossimi anni. Il sondaggio SWG, tuttavia, fotografa il momento attuale: se oggi gli italiani fossero chiamati a indicare il profilo ideale per il Colle, Mario Draghi partirebbe in vantaggio rispetto agli altri nomi presi in esame.

