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Chi finanzia Futuro Nazionale? La rete dei sostenitori del partito di Vannacci

A pochi mesi dalla sua nascita, Futuro Nazionale, il movimento politico fondato da Roberto Vannacci, può già contare su una rete di finanziatori provenienti da settori molto diversi dell’imprenditoria italiana. È quanto emerge da un’analisi pubblicata da Linkiesta, che ricostruisce i contributi economici sulla base della documentazione resa disponibile nella sezione Trasparenza del partito.

Secondo quanto riportato, tra donazioni, servizi messi a disposizione gratuitamente e comodati d’uso, il movimento avrebbe raccolto finora circa 340 mila euro.

Tra i principali sostenitori figura l’associazione Il Mondo al Contrario, nata attorno al libro che ha reso noto Vannacci al grande pubblico. L’associazione avrebbe contribuito con oltre 80 mila euro, sommando erogazioni economiche e servizi. A questi si aggiungono circa 18 mila euro provenienti da Patto Italia, il movimento guidato da Gianfranco Rotondi, che oggi collabora con Futuro Nazionale.

L’analisi richiama anche il tema del tesseramento. I vertici del partito sostengono di aver superato la soglia dei 100 mila iscritti. Un dato che, se confermato e considerando una quota associativa compresa tra 10 e 20 euro, potrebbe tradursi in entrate molto consistenti. Il numero degli iscritti, tuttavia, non è verificabile in modo indipendente.

Tra i finanziatori privati, Linkiesta richiama anche un approfondimento realizzato da Pagella Politica, secondo cui uno dei contributi più rilevanti sarebbe arrivato da società riconducibili alla famiglia romana Cieri, attiva nel settore delle costruzioni. Attraverso diverse aziende sarebbero stati versati complessivamente circa 60 mila euro. L’analisi ricorda inoltre che Luca Cieri è stato condannato nel procedimento relativo al crollo avvenuto nel quartiere Balduina di Roma nel 2018, vicenda estranea ai finanziamenti al partito.

Tra i sostenitori compare anche Esimcompany, società operante nella realizzazione di infrastrutture ferroviarie riconducibile all’imprenditore Domenico Santoro, che avrebbe contribuito con 40 mila euro. Lo stesso Santoro avrebbe inoltre fornito beni e servizi al movimento a titolo gratuito per un valore di circa 12 mila euro.

L’elenco comprende anche imprese del comparto energetico, come la Compagnia Petrolifera Piemontese, che avrebbe versato 30 mila euro, oltre ad aziende attive nei settori dell’edilizia, della logistica, della sicurezza, del vino e dell’agroalimentare, tra cui una società specializzata nella produzione e commercializzazione di carciofi.

Nel complesso, la documentazione esaminata restituisce l’immagine di un partito che, nonostante la recente costituzione, è riuscito a costruire una rete di sostegno economico articolata e trasversale. Un elemento che si affianca alla crescita organizzativa rivendicata da Futuro Nazionale e offre una prima fotografia delle realtà imprenditoriali che hanno scelto di sostenere il progetto politico guidato da Roberto Vannacci.