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Milano, il centro di nuovo sotto assalto: saccheggi e scontri, settanta giovani in Questura

nuovi scontri Milano

Seconda giornata di violenze tra piazza Duomo e via Torino: assaltato un supermercato, vetrine sfondate, dehors distrutti e lanci di pietre e bombe carta contro gli agenti. Settanta giovani accompagnati in Questura per accertamenti. Sala esprime una «condanna totale», mentre Meloni convoca per lunedì 19 ottobre una riunione sull’ordine pubblico.

Il centro di Milano torna a essere teatro di saccheggi e scontri, a meno di ventiquattr’ore dalle devastazioni di sabato. Nel pomeriggio di domenica 18 ottobre, gruppi di giovanissimi, alcuni con il volto coperto, hanno danneggiato negozi, arredi urbani e veicoli nella zona del Duomo. Un supermercato Carrefour di via Torino è stato preso d’assalto e saccheggiato.

Le forze dell’ordine sono intervenute con idranti e lacrimogeni dopo i lanci di pietre, bottiglie e bombe carta. Secondo l’aggiornamento riportato da Tgcom24, settanta ragazzi sono stati accompagnati in Questura per accertamenti. Il dato riguarda le nuove tensioni di domenica e non va confuso con il bilancio degli scontri del giorno precedente.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha convocato per lunedì 19 ottobre una riunione dedicata all’ordine pubblico. Gli aggiornamenti di Tgcom24.

L’assalto al supermercato e i danni in via Torino

Uno degli episodi più gravi si è verificato nel Carrefour di via Torino, dove alcuni giovani hanno fatto irruzione, danneggiando il punto vendita e portando via merce. Le immagini diffuse nel pomeriggio mostrano scaffali e prodotti a terra.

Nella stessa strada sono state colpite altre attività commerciali. I resoconti descrivono gruppi che si muovevano rapidamente, con lanci di tavolini e sedie contro le vetrine, cestini rovesciati sulla carreggiata e danni alle strutture esterne dei locali.

Biciclette e monopattini elettrici sono stati gettati a terra, alcune auto sono state vandalizzate e diversi negozi hanno abbassato le saracinesche. Gli episodi hanno coinvolto anche le pensiline dei mezzi pubblici.

La ricostruzione del Giornale riferisce di tensioni anche nell’area di piazza Mercanti e via Dante, con lanci contro gli agenti e interventi per disperdere i gruppi coinvolti. La cronaca degli scontri nel centro.

Settanta giovani in Questura: il bilancio è ancora provvisorio

Il numero delle persone accompagnate negli uffici di polizia è aumentato nel corso del pomeriggio, passando dai primi gruppi sottoposti a identificazione a circa settanta giovani.

Si tratta di persone portate in Questura per accertamenti: questo dato non equivale a settanta arresti. Le singole posizioni dovranno essere valutate sulla base degli elementi raccolti e delle condotte eventualmente attribuite a ciascuno.

La distinzione è particolarmente importante in una giornata in cui si sovrappongono notizie su nuovi disordini, identificazioni e indagini relative a sabato. Non è ancora disponibile un bilancio definitivo delle conseguenze delle violenze di domenica, compreso il quadro completo degli eventuali feriti e dei danni.

Sala: «Condanna totale», chiesti più agenti

Il sindaco Giuseppe Sala è intervenuto mentre arrivavano le immagini delle nuove devastazioni, esprimendo una «condanna totale» verso i responsabili.

Sala ha ribadito la richiesta di maggiori forze di polizia, precisando che nasce dalla conoscenza della città. Ha inoltre riferito di aver dato indicazioni affinché la Polizia locale sostenga le forze dello Stato, nel rispetto delle rispettive competenze.

Le cronache del pomeriggio descrivono schieramenti di agenti fra piazza Duomo, Palazzo Reale e la Galleria Vittorio Emanuele. È stata segnalata anche la chiusura di un accesso alla metropolitana sulla piazza.

Il punto sollevato dal sindaco riguarda quindi la capacità di presidiare contemporaneamente più luoghi, mentre i gruppi coinvolti nelle violenze si spostano fra le strade del centro. Le dichiarazioni di Sala e la ricostruzione del pomeriggio su Quotidiano Nazionale.

La riunione convocata da Meloni

La nuova giornata di scontri ha portato la questione dell’ordine pubblico all’attenzione di Palazzo Chigi. Meloni ha convocato una riunione per lunedì 19 ottobre, alla luce delle violenze degli ultimi giorni.

La convocazione non coincide ancora con l’annuncio di nuove misure: nelle informazioni disponibili non è definito un pacchetto di provvedimenti approvati.

Il confronto dovrà misurarsi con quanto accaduto nelle piazze e con le esigenze operative emerse durante gli interventi. A Milano, la richiesta di rafforzare il dispositivo di sicurezza era già diventata motivo di polemica fra il sindaco e il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

Il confronto tra Sala e Piantedosi sulla gestione della sicurezza

Prima delle nuove violenze, Sala aveva espresso il timore che gli agenti disponibili fossero insufficienti rispetto alla situazione affrontata sabato.

Piantedosi aveva respinto la critica, accusando una parte della sinistra di spostare l’attenzione dalle responsabilità dei violenti a quelle dello Stato. Il ministro aveva inoltre difeso l’operato delle forze dell’ordine e annunciato la prosecuzione delle indagini.

La polemica riguarda la gestione della sicurezza; l’accertamento dei reati resta un piano distinto. Stabilire se il dispositivo fosse adeguato e identificare chi abbia aggredito, danneggiato o saccheggiato richiede verifiche specifiche.

Il bilancio di sabato: 16 arresti nell’ultimo aggiornamento

Mentre si verificavano i nuovi episodi, proseguivano gli accertamenti sulle devastazioni di sabato 17 ottobre.

L’aggiornamento della Questura riportato da Tgcom24 indica 72 persone accompagnate negli uffici di polizia, 16 arrestate e 22 denunciate. Risultano inoltre 104 operatori delle forze dell’ordine ricorsi alle cure mediche, con un bilancio ancora suscettibile di aggiornamento. Durante la manifestazione sono state medicate anche altre tredici persone.

Sempre per i fatti di sabato, è stato comunicato l’avvio di procedimenti amministrativi finalizzati all’eventuale applicazione del Daspo urbano nei confronti di diciannove giovani.

Questi numeri riguardano la prima giornata di scontri: non comprendono automaticamente gli episodi e le persone accompagnate in Questura domenica.

Danni e mancati incassi, il conto per le attività commerciali

Alla distruzione materiale si aggiungono le conseguenze per le attività costrette a interrompere il lavoro.

Secondo Confcommercio Milano, nella prima valutazione riferita agli episodi di sabato, il conto per negozi e locali del centro superava mezzo milione di euro fra danni e mancati incassi. La stima è stata illustrata dal segretario generale Marco Barbieri e riportata da Tgcom24.

È una valutazione preliminare e riferita alla giornata precedente: i nuovi saccheggi non possono essere considerati già inclusi in quella cifra. Il bilancio di sabato, le reazioni istituzionali e la stima di Confcommercio.

Domenica mattina ANSA descriveva una piazza Duomo ripulita, con tavolini rimessi al loro posto e passanti tornati ad attraversare il centro. Nel pomeriggio quella ripresa della normalità è stata interrotta da nuove violenze. Le prossime comunicazioni delle autorità dovranno chiarire il bilancio della seconda giornata e gli esiti degli accertamenti.

Fonti