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Ucraina, Trump: «Putin pronto a un accordo». Ma la guerra continua: nave colpita a Odessa

Trump E Putin

Donald Trump torna a parlare della guerra in Ucraina e rilancia la possibilità di una svolta diplomatica. In un’intervista a Fox News, il presidente degli Stati Uniti si è detto convinto che Vladimir Putin sia «pronto a un accordo» per porre fine al conflitto, ribadendo di rivolgere al leader del Cremlino sempre lo stesso appello: «Fermati, è ora di finire questa guerra». Le parole del presidente americano arrivano però mentre sul terreno continuano gli attacchi reciproci, a conferma di un conflitto che non accenna ad allentare la propria intensità.

Nelle ultime ore la Russia ha colpito le infrastrutture portuali della regione di Odessa. Secondo le autorità ucraine, un drone ha centrato una nave mercantile civile battente bandiera delle Isole Marshall, provocando un incendio a bordo e la morte di tre persone. L’attacco segue quello avvenuto il giorno precedente contro un’altra nave commerciale, battente bandiera del Togo, colpita durante le operazioni di scarico nel porto di Odessa: in quell’occasione persero la vita cinque persone, tra cui tre membri stranieri dell’equipaggio.

Trump 2

Sul fronte del Mar Nero, Kiev rivendica una nuova offensiva contro la logistica russa. Il comandante delle Forze ucraine per i sistemi senza pilota, Robert Brovdi, ha annunciato che nelle ultime ore sarebbero state colpite venti imbarcazioni russe, tra cui diciassette petroliere, due navi per il trasporto di gas e un rimorchiatore. Le dichiarazioni non sono al momento verificabili in modo indipendente.

Lo stesso Brovdi ha inoltre riferito dell’abbattimento di un elicottero d’attacco russo Mi-28 nella regione di Belgorod, grazie all’azione di un drone ucraino. Sui social è stato diffuso un video che mostrerebbe le fasi dell’attacco, mentre da Mosca non sono arrivate conferme ufficiali.

Trump E Zelensky

Intanto proseguono i bombardamenti sulle aree civili. Nella regione ucraina di Sumy almeno diciassette persone sono rimaste ferite, tra cui un bambino di undici anni, in seguito a nuovi raid attribuiti alle forze russe. Le autorità locali riferiscono di danni ad abitazioni e infrastrutture.

Anche la Russia denuncia nuovi attacchi oltre confine. Nella regione di Belgorod, al confine con l’Ucraina, tre persone sarebbero rimaste ferite dopo incursioni con droni che, secondo le autorità russe, hanno colpito edifici residenziali.

Mentre Washington continua a parlare di possibili negoziati, il conflitto resta dunque segnato da un’intensa escalation militare. Le dichiarazioni di Trump alimentano le aspettative di un dialogo, ma gli sviluppi sul campo raccontano una realtà ancora molto distante da un cessate il fuoco.