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MOTORI

Targhe auto personalizzate, quanto costerà averle: non tutte le sigle saranno ammesse

La novità entra nel dettaglio dei costi: 500 euro per la coppia di targhe, a cui si aggiungono 100 euro di maggiorazione. Per le moto la spesa è più contenuta. Ma non tutte le combinazioni saranno ammesse e restano precise regole da rispettare.

Avere una targa con una combinazione di lettere e numeri scelta personalmente non sarà soltanto una questione di gusti: per gli automobilisti interessati, il prezzo previsto è di 600 euro per la coppia di targhe. È questa la cifra indicata nello schema di decreto dedicato alle nuove targhe personalizzate, una delle novità annunciate dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni nell’ambito della manovra.

La premier aveva anticipato la possibilità di scegliere una sequenza alfanumerica diversa da quella assegnata attraverso il sistema ordinario, osservando che gli italiani avrebbero potuto «sbizzarrirsi». Ora emergono maggiori dettagli sul costo del servizio e sui limiti che accompagneranno la novità.

Auto e moto, il tariffario previsto

Per le automobili, la spesa si compone di due voci: 500 euro destinati al Poligrafico dello Stato e altri 100 euro, corrispondenti a una maggiorazione del 20% a favore del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Quest’ultimo si occupa del passaggio necessario alla consegna delle targhe alla Motorizzazione. Il costo scende per i motocicli, che utilizzano una sola targa, collocata nella parte posteriore. In questo caso sono previsti 300 euro di tariffa base e 60 euro aggiuntivi, per un totale di 360 euro.

La differenza rispetto alle targhe standard è significativa. Secondo i dati riportati nella documentazione, quelle ordinarie costano 41,78 euro nel formato rettangolare e 45,31 euro in quello quadrato. La personalizzazione comporterebbe quindi una spesa molto più elevata rispetto alla procedura tradizionale. Chi sceglierà il nuovo servizio, tuttavia, non dovrà pagare anche il costo della targa ordinaria, già compreso nelle spese previste per immatricolazione e messa su strada.

Come funzioneranno le nuove targhe

Lo schema di decreto prevede la possibilità di ottenere, su richiesta, targhe con una sequenza di caratteri alfanumerici personalizzata. L’obiettivo è introdurre una maggiore libertà rispetto al sistema attuale, che assegna combinazioni secondo uno schema prestabilito: due lettere, tre numeri e altre due lettere.

La novità non significa però che sarà possibile scegliere qualsiasi combinazione. Formato, numero massimo di caratteri e struttura della targa resteranno soggetti a vincoli. Saranno inoltre escluse le sequenze considerate offensive, ambigue o potenzialmente fuorvianti. Un altro requisito fondamentale sarà l’unicità: ogni targa dovrà distinguersi da tutte le altre, evitando duplicazioni. Il ministero dovrà quindi definire le modalità operative del servizio, chiarendo quali combinazioni potranno essere richieste e come avverrà la procedura di assegnazione.

Si potrà cambiare targa anche su un’auto già immatricolata?

La possibilità di personalizzare la targa potrebbe riguardare anche veicoli già in circolazione, ma non in qualsiasi momento. Secondo quanto riferito dall’Aci, l’opzione sarebbe prevista in caso di reimmatricolazione dovuta a furto, smarrimento o deterioramento della targa esistente. Non si tratterebbe dunque, almeno secondo questa indicazione, di una sostituzione libera da richiedere semplicemente per cambiare combinazione. Per conoscere tutti i dettagli bisognerà attendere le disposizioni definitive e le indicazioni sulle procedure da seguire. La direzione, intanto, è delineata: più possibilità di scelta per gli automobilisti, ma a un prezzo decisamente superiore rispetto a quello delle targhe tradizionali.