Proseguono le indagini sulle devastazioni e sui saccheggi avvenuti a Milano il 17 e 18 ottobre. La Polizia di Stato ha eseguito perquisizioni personali e domiciliari nei confronti di circa 100 persone, di cui 51 minorenni, nell’ambito dell’inchiesta sui disordini dello scorso fine settimana. Le operazioni, condotte dalla Digos su disposizione dell’autorità giudiziaria e anche di iniziativa, hanno coinvolto diverse città italiane, tra cui Arezzo, Bologna, Firenze, Genova, Bari, Bergamo, Verona, Bolzano e Napoli.
Intanto, nel capoluogo lombardo cresce l’attenzione in vista di sabato 24 ottobre, giornata considerata delicata sul fronte dell’ordine pubblico. Le forze dell’ordine temono l’arrivo di gruppi di giovani e giovanissimi anche da altre province. Non risultano al momento cortei ufficialmente annunciati, ma resta il timore che possano organizzarsi raduni spontanei e che si ripetano episodi di tensione.
Presidio davanti al carcere di San Vittore
Il fine settimana si apre oggi, venerdì 23 ottobre, con una manifestazione di solidarietà davanti al carcere di San Vittore per i giovani arrestati dopo i disordini. L’iniziativa è stata promossa da un comitato anti-repressione, che intende esprimere vicinanza ai detenuti e sostegno a chi, secondo le parole degli organizzatori, si è ribellato al sistema.

Forze dell’ordine mobilitate per sabato
Per la giornata di domani è stato predisposto un dispositivo straordinario di sicurezza, con l’obiettivo di prevenire nuove violenze e intervenire tempestivamente in caso di disordini. Ai circa 5.000 operatori delle forze dell’ordine già presenti in città si aggiungeranno 500 paracadutisti della Folgore, in arrivo da Siena nell’ambito dell’operazione Strade Sicure.
Anche la Polizia locale sarà impegnata con tutte le risorse disponibili: circa 300 agenti, con la possibilità di ricorrere ai droni per il monitoraggio dall’alto. L’attenzione si concentrerà soprattutto sul centro storico, su piazza Duomo e sulle altre aree ritenute più sensibili. Saranno inoltre operative squadre mobili di pronto intervento, pronte a raggiungere rapidamente eventuali punti critici anche al di fuori delle zone già presidiate.
Rafforzata anche la vigilanza nelle stazioni ferroviarie della Lombardia, per individuare eventuali gruppi diretti a Milano in vista di raduni non autorizzati e ridurre i rischi per la sicurezza pubblica. Parallelamente, gli investigatori monitorano social network e chat, dove circolano messaggi e appelli relativi a possibili mobilitazioni.
La giornata di sabato si annuncia dunque particolarmente impegnativa per le forze dell’ordine, chiamate a prevenire nuove tensioni mentre prosegue l’attività investigativa per identificare le persone coinvolte nei disordini della scorsa settimana.
