Il Pontefice ha spedito la propria scheda elettorale a Chicago, dove risulta ancora registrato come elettore. Secondo la Cnn, potrebbe essere il primo Papa ad aver partecipato a un’elezione democratica laica.
Un Papa alle urne, seppure a distanza. Leone XIV ha partecipato alle elezioni di midterm negli Stati Uniti scegliendo il voto per corrispondenza. Un episodio che, per le sue implicazioni storiche, ha attirato l’attenzione dei media americani: secondo la Cnn, infatti, il Pontefice sarebbe il primo nella storia a prendere parte a una consultazione elettorale statunitense e, con ogni probabilità, anche il primo Papa ad aver votato in un’elezione democratica laica.
Gli americani saranno chiamati a rinnovare parte del Congresso il prossimo 3 novembre. Le elezioni di metà mandato rappresentano un passaggio cruciale per gli equilibri politici di Washington e potrebbero modificare i rapporti di forza alla Camera e al Senato, incidendo sulla seconda parte della presidenza di Donald Trump.
A confermare la partecipazione del Papa è stata la Sala Stampa della Santa Sede. Il Vaticano ha precisato che Leone XIV ha sempre votato da cittadino americano quando ne ha avuto l’opportunità, in continuità con una consuetudine di partecipazione alla vita civile. Anche questa volta ha quindi fatto pervenire la scheda elettorale per posta a Chicago, nello Stato dell’Illinois, dove conserva la registrazione nelle liste degli elettori. In quanto cittadino statunitense residente fuori dal Paese, ha potuto usufruire della modalità di voto a distanza.
La Santa Sede ha inoltre ricordato che il Pontefice ha continuato a esercitare questo diritto anche durante il lungo periodo trascorso in Perù. Nel comunicato, il Vaticano ha sottolineato la convinzione di Leone XIV circa il valore della partecipazione democratica, considerata non soltanto un diritto, ma anche una responsabilità dei cittadini.

La portata dell’episodio è stata commentata anche dallo storico britannico Michael Walsh, autore di diversi volumi dedicati alla storia del papato. Intervistato dalla Cnn, Walsh ha osservato di non conoscere precedenti di Pontefici che abbiano preso parte a elezioni democratiche. Un elemento che conferisce alla scelta di Leone XIV un significato particolare, al di là del semplice adempimento del diritto di voto.
La notizia arriva in una fase in cui i rapporti tra il Papa e Donald Trump sono stati segnati da alcune tensioni. Nei mesi scorsi il presidente americano aveva criticato il Pontefice, giudicando troppo prudente la sua posizione sulla guerra contro l’Iran avviata dagli Stati Uniti. Più recentemente, tuttavia, Trump ha attenuato i toni, richiamando anche le posizioni politiche del fratello del Papa, Louis Prevost, vicino all’area Maga. I registri elettorali indicano che Leone XIV è iscritto a New Lenox, località dell’area metropolitana di Chicago nella quale vive il fratello John. Nato proprio nella città dell’Illinois, il Pontefice ha mantenuto nel tempo un rapporto attivo con la vita elettorale americana: negli anni ha preso parte alle primarie sia del Partito repubblicano sia di quello democratico e ha votato anche alle presidenziali del 2024.
La sua scheda spedita a Chicago assume così un valore che va oltre la dimensione privata. È il segno di una partecipazione civica che attraversa la sua storia personale e che, per la prima volta, porta un Pontefice dentro una pagina inedita della tradizione democratica americana.
