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Papa Leone, tumore scoperto per caso dopo un’indigestione: i medici danno via libera per il viaggio in America Latina

Il problema polmonare è emerso durante gli accertamenti eseguiti dopo un’indigestione che aveva colpito il Pontefice durante la visita in Francia. A due settimane dall’intervento, il recupero procede bene: confermata la partenza per Uruguay, Argentina e Perù dal 6 al 17 novembre.

Il tumore al polmone di Papa Leone XIV è stato individuato in modo del tutto fortuito, durante gli esami prescritti per approfondire alcuni disturbi gastrointestinali. A spiegare come sia avvenuta la scoperta è Massimo Di Maio, presidente dell’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), intervenuto con Adnkronos Salute a margine del congresso della Società europea di oncologia medica (Esmo 2026), in corso a Madrid. Il Pontefice aveva accusato forti problemi di stomaco durante il viaggio in Francia, disturbi che si erano protratti per circa due giorni. La persistenza dei sintomi ha spinto i medici a disporre controlli più approfonditi, dai quali è emerso un adenocarcinoma al polmone destro.

«I noduli polmonari non danno sintomi, quindi vengono scoperti per caso, magari in occasione di controlli per altri problemi di salute», ha osservato Di Maio. Lo specialista ha ricordato che, al di fuori dei programmi di screening destinati a categorie a rischio, come i forti fumatori, non sono previsti esami di routine per individuare un tumore polmonare nelle persone che non presentano sintomi.

L’intervento al Gemelli e il recupero del Papa

Circa due settimane fa Leone XIV è stato sottoposto al Policlinico Gemelli di Roma a un intervento chirurgico per la rimozione dell’adenocarcinoma. Secondo quanto comunicato dalla Sala Stampa della Santa Sede, l’operazione è riuscita senza complicazioni e gli accertamenti successivi hanno confermato che la malattia era circoscritta. Non sono quindi necessarie ulteriori terapie oncologiche.

Anche il decorso postoperatorio sta procedendo positivamente. Il Vaticano ha riferito che il Papa ha ripreso gradualmente le proprie attività, organizzando gli impegni quotidiani in accordo con i medici e riservando il tempo necessario al riposo. Durante la convalescenza ha continuato a svolgere le principali funzioni del suo ministero, prestando attenzione alle proprie condizioni fisiche.

Via libera al viaggio in Uruguay, Argentina e Perù

Le buone notizie sul fronte clinico hanno consentito di confermare anche il prossimo viaggio apostolico in America Latina, in programma dal 6 al 17 novembre. La visita toccherà Uruguay, Argentina e Perù e si svolgerà secondo il calendario già annunciato.

Il medico personale del Pontefice, Luigi Carbone, ha spiegato che il recupero continua a evolvere favorevolmente e che gli ultimi esami strumentali e di laboratorio non evidenziano controindicazioni alla trasferta. Leone XIV, ha aggiunto, sta seguendo con attenzione le indicazioni sanitarie, con l’obiettivo di proseguire il proprio servizio alla Chiesa.

Il Papa ha espresso pubblicamente la propria gioia per la possibilità di tornare in un continente al quale è profondamente legato: «Sono felice di poter tornare nel continente nel quale ho vissuto tanti momenti della mia vita». Nel messaggio pubblicato sul suo profilo X, ha auspicato che il viaggio possa favorire l’apertura reciproca, rafforzare la comunione tra le comunità cristiane e rinnovare l’impegno nell’annuncio del Vangelo.

La Santa Sede ha infine rivolto un ringraziamento per le preghiere e l’affetto ricevuti da tante persone nel mondo, oltre che ai professionisti sanitari che hanno seguito il Pontefice durante il percorso di cura e convalescenza.