Gli americani votano per rinnovare tutti i 435 seggi della Camera e 35 dei 100 del Senato, oltre a governatori e cariche locali. I democratici puntano a riconquistare il controllo del Congresso, mentre Trump invita i suoi elettori a mobilitarsi. Milioni di schede già espresse con il voto anticipato. I primi risultati sono attesi nella notte italiana tra il 3 e il 4 novembre.
Donald Trump non è sulla scheda, ma il voto deciderà quanto spazio politico avrà negli ultimi due anni del suo mandato. Gli Stati Uniti eleggono oggi, martedì 3 novembre, il nuovo Congresso: una verifica decisiva per il presidente repubblicano, dopo una campagna dominata dal costo della vita, dall’economia, dall’immigrazione e dalla politica estera.
Si rinnovano 435 deputati e 35 senatori. Per conquistare la maggioranza alla Camera servono 218 seggi; al Senato i democratici puntano a raggiungere quota 51, mentre in caso di parità il voto del vicepresidente repubblicano JD Vance può risultare decisivo. Sono previste anche elezioni per governatori, assemblee statali e numerose amministrazioni locali. Il quadro delle consultazioni federali e statali.
Le previsioni della vigilia favoriscono i democratici nella corsa alla Camera, mentre il controllo del Senato resta legato a una serie di sfide competitive. Sono valutazioni preelettorali: l’esito dipenderà dai voti effettivamente espressi e scrutinati. Oltre 57 milioni di americani avevano già votato prima dell’Election Day, secondo i dati richiamati da Reuters. L’analisi della vigilia.
Gli orari degli aggiornamenti sono italiani.
21:49 – Trump alla comunità ebraica di New York: «Ogni voto conta»
Donald Trump si rivolge su Truth Social alla comunità ebraica di Monsey, nello Stato di New York, invitandola a sostenere il deputato repubblicano Mike Lawler. Il presidente ne elogia l’impegno contro l’antisemitismo e a favore della libertà religiosa, richiamando anche il sostegno del senatore statale Bill Weber. «Ogni voto conta», scrive Trump nell’appello a recarsi alle urne.
21:48 – Kansas, mancano le schede: elettori in coda per oltre un’ora
Disagi al seggio del Linwood Community Building, nella contea di Leavenworth, dove sono terminate alcune tipologie di schede. Secondo l’emittente locale KCTV, che cita l’ufficio elettorale della contea, la disponibilità delle schede per il distretto 38 della Camera statale era insufficiente. Decine di persone hanno atteso anche più di un’ora, mentre venivano stampate e consegnate nuove schede. Le autorità hanno riconosciuto l’errore organizzativo.
21:42 – Fonti: rilasciato su cauzione l’italiano arrestato per presunto voto illegale
Secondo fonti informate citate dalla stampa italiana, Andrea Morzetta, il cittadino italiano arrestato nel New Jersey nell’ambito di un procedimento per presunto voto illegale, risulta rilasciato su cauzione. Il caso era stato reso noto dalla Procura federale il 29 ottobre ed è stato rilanciato dall’Ice nella giornata elettorale.
21:42 – Minneapolis, gli adesivi «Ho votato» sul memoriale di Alex Pretti
Al memoriale dedicato ad Alex Pretti, a Minneapolis, compaiono gli adesivi «I Voted», lasciati da cittadini dopo aver partecipato alle elezioni. Tra fiori e messaggi, il ricordo dell’infermiere ucciso a gennaio da agenti federali dell’immigrazione entra così nella giornata delle midterm. La sua morte, dopo quella di Renee Good, aveva provocato manifestazioni e proteste negli Stati Uniti.
21:41 – Ohio, allarme bomba in una scuola utilizzata come seggio
Un allarme bomba ha provocato l’evacuazione della Beverly Elementary School di Toledo, dove era allestito un seggio elettorale, interrompendo temporaneamente le operazioni. La segnalazione è arrivata nella mattinata americana. Minacce hanno interessato anche altre strutture scolastiche della zona, comprese due scuole a Bowling Green. Sono intervenute le forze dell’ordine con controlli negli edifici.
21:06 – De Niro agli elettori del Michigan: «Votate El-Sayed»
Anche Robert De Niro partecipa agli ultimi appelli per le midterm. L’attore invita gli elettori del Michigan a sostenere Abdul El-Sayed, candidato democratico al Senato contro il repubblicano Mike Rogers: «Ho fiducia in lui». Il Michigan è uno degli Stati osservati per gli equilibri della futura maggioranza.
20:48 – Westchester, scanner in tilt: Jenkins parla di 250mila schede coinvolte
Il capo dell’amministrazione della contea di Westchester, Ken Jenkins, indica in circa 250mila le schede interessate dai problemi di lettura automatica in centinaia di seggi. La cifra, riportata dalla Cnn, non è stata confermata nell’immediato da un portavoce della commissione elettorale locale. Le autorità dello Stato di New York attribuiscono il malfunzionamento a un aggiornamento della programmazione delle macchine, superando la prima spiegazione sullo spessore della carta. Il voto prosegue con le procedure di emergenza: le schede vengono conservate in sicurezza per il successivo conteggio.
20:35 – Maine, vernice rossa e scritte davanti all’ufficio di Susan Collins
Vandalizzato nella notte precedente al voto un ufficio della senatrice repubblicana Susan Collins. Davanti all’ingresso sono comparsi vernice rossa e una scritta che la accusa di avere le mani sporche di sangue. Lo staff parla di un tentativo di intimidazione e assicura che la campagna non si lascerà distrarre. Collins affronta il democratico Troy Jackson in una delle sfide decisive per il Senato.
20:11 – Trump moltiplica gli appelli su Truth e attacca Peltola in Alaska
A seggi aperti, Donald Trump continua a pubblicare messaggi a sostegno dei candidati repubblicani. Nel mirino finisce anche Mary Peltola, candidata democratica al Senato in Alaska contro Dan Sullivan. Il presidente rilancia accuse relative alla presenza di un altro candidato con lo stesso nome del senatore repubblicano e invoca iniziative contro Peltola. Sono accuse politiche di Trump, che non equivalgono a un accertamento giudiziario.
20:02 – Texas, attese fino a due ore ai seggi di Fort Worth
Code in una decina di seggi della contea di Tarrant, che comprende Fort Worth. Secondo la Cnn, le attese hanno raggiunto un’ora e, in alcuni casi, due ore. Tra i fattori indicati dall’emittente c’è la riduzione dei luoghi di voto, passati dai 316 del 2022 a 224. In Texas si disputa anche la sfida per il Senato tra il repubblicano Ken Paxton e il democratico James Talarico.
19:35 – Trump Jr. richiama l’uccisione di Charlie Kirk nell’appello al voto
Donald Trump Jr. utilizza il ricordo dell’attivista conservatore Charlie Kirk, assassinato, per mobilitare gli elettori repubblicani. In un messaggio sui social associa il voto alla sicurezza personale e dei propri figli, presentando gli avversari come una minaccia. Un appello dai toni particolarmente duri nelle ultime ore di apertura dei seggi.
19:28 – Hamilton: «Il Kansas può respingere le politiche crudeli di Washington»
Il candidato democratico al Senato in Kansas, Adam Hamilton, invita gli elettori a esprimere un giudizio sulle politiche dell’amministrazione Trump. Parlando con Politico, il pastore metodista sostiene che la scelta riguardi anche decenza, rispetto e conseguenze delle decisioni federali sulla vita delle persone. Hamilton punta a conquistare un seggio in uno Stato che alle presidenziali del 2024 aveva premiato nettamente Trump.
19:10 – New Jersey, un italiano accusato di aver votato senza cittadinanza americana
L’Ice rilancia il caso di Andrea Morzetta, 72 anni, cittadino italiano residente a North Haledon, accusato di aver partecipato a elezioni federali senza averne diritto e di aver tentato di ottenere illecitamente la cittadinanza statunitense. Il comunicato della Procura federale del New Jersey, pubblicato il 29 ottobre, richiama in particolare il voto espresso alle elezioni del novembre 2024 e le dichiarazioni contenute nella successiva domanda di naturalizzazione. Le contestazioni devono essere accertate in giudizio.
18:49 – Trump esulta per Guam: «Speriamo sia un segnale»
Donald Trump celebra su Truth Social la vittoria repubblicana annunciata a Guam per la carica di governatore, congratulandosi con Tony Ada. Il presidente richiama anche la maggioranza repubblicana nell’assemblea locale e auspica che il risultato anticipi un andamento favorevole al suo partito. Il voto nel territorio del Pacifico riguarda però cariche locali e non assegna seggi con diritto di voto al Congresso federale.
Fonti
- La Repubblica — Gli aggiornamenti della giornata elettorale del 3 novembre.
- KCTV — La carenza di schede nel seggio di Linwood, in Kansas.
- Axios — Il problema di programmazione degli scanner nella contea di Westchester.
- WTVG — L’evacuazione del seggio alla Beverly Elementary School di Toledo.
- Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti — Il comunicato sulle accuse a Morzetta.
- Common Dreams — Gli adesivi elettorali sul memoriale di Alex Pretti.
18:40 – Seggi aperti in tutti i cinquanta Stati
Con l’avvio delle operazioni anche nelle ultime aree del Paese, si vota in tutti i cinquanta Stati americani. Le aperture sono avvenute progressivamente, seguendo i diversi fusi orari. Lo stesso accadrà con le chiusure: il quadro nazionale emergerà durante la notte italiana, mentre nelle competizioni più serrate potranno essere necessari ulteriori giorni di conteggio.
18:38 – Michigan, Rogers rivendica consensi anche tra gli elettori democratici
Il candidato repubblicano al Senato Mike Rogers, dopo aver votato a White Lake Township, sostiene di poter contare anche su elettori tradizionalmente democratici contrari alla candidatura di Abdul El-Sayed. Rogers presenta la sfida come una delle più importanti del Paese. Il Michigan è tra gli Stati osservati per l’equilibrio del nuovo Senato: le dichiarazioni del candidato sono una valutazione politica, non un’indicazione dei risultati.
18:33 – Il voto arriva anche dalla Stazione spaziale internazionale
L’astronauta della Nasa Anil Menon racconta di aver partecipato alle elezioni dalla Stazione spaziale internazionale, utilizzando una scheda elettronica trasmessa ai funzionari elettorali della contea di Harris, in Texas. Nel video diffuso sui social invita gli americani a recarsi alle urne e spiega che anche gli altri membri statunitensi dell’equipaggio hanno esercitato il diritto di voto.
18:32 – Georgia, segnalati messaggi ingannevoli sullo spostamento dei seggi
La contea di Fulton avverte gli elettori della circolazione di messaggi che annunciano falsi cambiamenti nella sede dei seggi. L’amministrazione precisa di non averli inviati e invita a verificare le informazioni attraverso i canali ufficiali. Il portale dello Stato della Georgia consente di controllare la propria posizione elettorale e individuare il luogo di voto. La pagina ufficiale del segretario di Stato della Georgia.
18:31 – Springsteen: garantire che tutti i voti siano conteggiati
Bruce Springsteen pubblica un messaggio rivolto a chi amministra le elezioni, richiamando il dovere di tutelare un voto libero e corretto e di assicurare il conteggio di tutte le schede valide. Il musicista aveva sostenuto il candidato democratico al Senato in Michigan Abdul El-Sayed. L’intervento si aggiunge agli appelli pubblici di artisti e personalità della cultura nel giorno delle midterm.
18:29 – L’Ice annuncia arresti e procedimenti contro chi vota illegalmente
L’Ice, l’agenzia federale che si occupa di immigrazione e controlli doganali, diffonde un messaggio nel quale promette di individuare, arrestare e perseguire chi vota illegalmente. L’intervento arriva in una giornata segnata dal confronto sulla sicurezza elettorale e sui rischi di intimidazione. Il messaggio dell’agenzia non costituisce, di per sé, la prova di irregolarità nel voto in corso.
18:03 – Il presidente dei repubblicani rivendica possibilità di vittoria nelle sfide decisive
Il presidente del Republican National Committee, Joe Gruters, esprime fiducia nelle corse competitive per il Senato. Cita, tra gli altri, Susan Collins in Maine, Mike Rogers in Michigan e Jon Husted in Ohio. È il messaggio con cui il partito cerca di mobilitare i propri elettori nelle ultime ore disponibili per votare.
17:59 – Casa Bianca, fonti alla Cnn parlano di cauto ottimismo
Secondo una fonte citata dalla Cnn, alla Casa Bianca prevale un clima di cauto ottimismo. Un consigliere descrive Trump come fiducioso e di buon umore, nonostante le previsioni sfavorevoli ai repubblicani in diverse competizioni. Il messaggio pubblico dell’amministrazione resta concentrato sull’affluenza: portare alle urne gli elettori del partito.
17:35 – Florida, problema informatico a Broward: operazioni riprese dopo circa venti minuti
Un malfunzionamento informatico ha rallentato le operazioni nei seggi della contea di Broward, in Florida, subito dopo l’apertura. Il responsabile elettorale Joe Scott riferisce che il problema è stato risolto in circa venti minuti e che il conteggio dei voti non è stato compromesso. Gli elettori che si erano allontanati senza riuscire a votare vengono invitati a tornare prima della chiusura.
17:06 – Mike Johnson: «I sondaggi sbagliano»
Lo speaker repubblicano della Camera Mike Johnson contesta le rilevazioni preelettorali e sostiene che il suo partito possa ottenere un risultato migliore delle attese. Intervenendo a sostegno della deputata Jen Kiggans in Virginia, richiama la vittoria repubblicana del 2024. La sua dichiarazione si inserisce nella strategia del partito di contrastare l’idea di una sconfitta già scritta e incoraggiare la partecipazione.
16:53 – Michigan, Cook Political Report sposta la corsa al Senato verso i democratici
Il Cook Political Report classifica la sfida tra Abdul El-Sayed e Mike Rogers come Lean Democrat, cioè competitiva ma con un vantaggio per il candidato democratico. La valutazione sostituisce la precedente categoria Toss Up, che non indicava un favorito. Il cambiamento è stato pubblicato alla vigilia del voto: è una previsione, non una proiezione dello scrutinio. L’aggiornamento del Cook Political Report.
16:46 – Obama sostiene El-Sayed: la sanità al centro dell’appello
Barack Obama invita a votare per Abdul El-Sayed in un messaggio telefonico preregistrato, secondo quanto riferisce la Cnn. L’ex presidente richiama la formazione medica del candidato e il suo impegno sull’accesso all’assistenza sanitaria. La sfida del Michigan riguarda un seggio finora democratico: mantenerlo è uno dei passaggi necessari per le ambizioni del partito al Senato.
16:43 – Iowa, segnalate file ai seggi di Des Moines
Le cronache dall’Iowa riferiscono di lunghe file in alcuni seggi di Des Moines. Nella corsa al Senato si confrontano la repubblicana Ashley Hinson e il democratico Josh Turek. Le immagini delle code documentano la partecipazione nei luoghi osservati, ma non consentono ancora di stabilire l’affluenza complessiva dello Stato né quale candidato ne beneficerà.
16:24 – Musk invita a votare repubblicano
Elon Musk pubblica su X un appello a scegliere i candidati repubblicani: «Votate rosso oggi», con riferimento al colore del partito. L’imprenditore torna così a mobilitare il proprio seguito nel giorno in cui gli americani decidono il controllo della Camera e del Senato.
16:07 – L’appello degli ex astronauti: tutelare il voto e rispettare le procedure
Oltre cento ex astronauti della Nasa sottoscrivono una lettera diffusa da Astronauts for America, richiamando il rispetto dei principi costituzionali e dell’amministrazione legale delle elezioni. Tra i nomi citati figurano Scott Kelly, Charles Bolden, Ellen Ochoa e Rusty Schweickart. L’appello chiede che ogni voto legittimo venga conteggiato e che l’esito sia determinato dalle procedure previste, senza pressioni politiche.
15:54 – Michigan, oltre 2,4 milioni di voti espressi prima dell’Election Day
Secondo i dati del Michigan Department of State, ripresi dalla stampa locale, oltre 2,4 milioni di elettori hanno votato per posta o di persona prima dell’apertura dei seggi odierni. Il totale corrisponde a circa un terzo degli iscritti alle liste dello Stato. Il numero delle schede anticipate non rivela come siano state votate e non sostituisce lo scrutinio.
15:48 – Jane Fonda rivendica il sostegno a 263 campagne elettorali
L’attrice Jane Fonda racconta di aver sostenuto, attraverso la propria organizzazione, 263 campagne di candidati impegnati sui temi ambientali e democratici. Nel messaggio pubblicato sui social ringrazia i volontari che hanno partecipato al porta a porta e alle iniziative di mobilitazione.
15:20 – Trump scherza su Israele: potrei trasferirmi e diventare primo ministro
Durante un’intervista a Fox News, Trump afferma scherzosamente che, se gli americani dovessero stancarsi di lui, potrebbe trasferirsi in Israele e diventarne primo ministro. Il presidente rivendica un consenso molto elevato nel Paese, senza presentare nell’intervista elementi che consentano di verificare la percentuale citata.
15:07 – Governatori, diverse candidate puntano a una prima storica
Il voto riguarda anche la guida degli Stati. In Georgia la democratica Keisha Lance Bottoms cerca di diventare la prima donna eletta governatrice dello Stato e la prima donna afroamericana eletta governatrice negli Usa. Sfide con possibili primati anche in Ohio, Minnesota e Tennessee, dove sono candidate rispettivamente Amy Acton, Amy Klobuchar e Lisa Demuth, Marsha Blackburn e Jerri Green. Sono competizioni distinte da quelle per il Congresso.
14:42 – Trump: il risultato sarà migliore delle previsioni
Il presidente si dice fiducioso in un esito favorevole e conferma che seguirà lo spoglio dalla Casa Bianca. Nell’intervista a Fox sostiene che i repubblicani possano superare le attese. L’affluenza resta il centro del suo appello: convincere i sostenitori che non hanno ancora votato a raggiungere i seggi.
14:15 – Il dipartimento di Giustizia annuncia circa mille osservatori elettorali
Il Department of Justice comunica l’impiego di circa mille osservatori e addetti al monitoraggio, per la prima volta in tutti i cinquanta Stati. L’operazione è coordinata dalla divisione per i diritti civili e viene presentata come la più ampia nella storia del dipartimento. Il compito dichiarato è vigilare sul rispetto delle norme federali e sulla tutela del diritto di voto. Il comunicato ufficiale del dipartimento di Giustizia.
14:03 – Utah, misure straordinarie per gli elettori nelle aree alluvionate
Nella contea di San Juan, in Utah, le inondazioni rendono difficili o impossibili alcuni spostamenti verso i seggi e i punti di consegna delle schede. Secondo quanto riferisce la Cnn, le autorità prevedono una modalità elettronica straordinaria per gli elettori che non possono raggiungere le sedi di voto. Il provvedimento riguarda l’emergenza locale.
12:48 – Gli Stati si preparano a ricorsi e possibili controversie elettorali
Diversi responsabili statali delle elezioni, secondo la Cnn, hanno predisposto strumenti legali e rafforzato le procedure per affrontare eventuali interferenze, intimidazioni o contestazioni. Il segretario di Stato del Minnesota, Steve Simon, esprime preoccupazione anche per possibili iniziative del governo federale. Sono timori e preparativi delle autorità: non equivalgono all’accertamento di un’alterazione del voto in corso.
12:37 – Florida, le inondazioni impongono il trasferimento di diciotto seggi
Le autorità della Florida comunicano il trasferimento di diciotto sedi elettorali in sette contee a causa delle inondazioni. In alcuni casi i seggi vengono accorpati ad altre strutture operative. Gli spostamenti riguardano l’accessibilità e la sicurezza delle sedi: gli elettori delle zone coinvolte devono fare riferimento alle comunicazioni degli uffici elettorali locali.
12:10 – Voto anticipato, segnali di mobilitazione ma nessun risultato acquisito
L’analisi dei voti anticipati mostra una forte partecipazione in diversi Stati decisivi. I dati possono indicare quali gruppi di elettori si siano mobilitati, ma l’iscrizione a un partito non dimostra la scelta compiuta sulla scheda. Inoltre, una parte consistente dell’elettorato vota soltanto nell’Election Day. Il tracker dell’Università della Florida distingue le schede anticipate di persona da quelle restituite per posta.
11:31 – Quando arriveranno i primi risultati: le chiusure cominciano dalla mezzanotte italiana
Le prime chiusure interessano alcune aree di Indiana e Kentucky dalle 18 locali, cioè dalla mezzanotte italiana tra martedì 3 e mercoledì 4 novembre. Seguiranno progressivamente gli altri Stati. Non tutti pubblicheranno subito dati completi: la Florida, per esempio, annuncia la diffusione dei risultati preliminari dalle 20 della costa orientale, le 2 italiane, dopo la chiusura anche nelle aree con fuso centrale. Il calendario dell’Indiana e le indicazioni ufficiali della Florida.
11:10 – Il voto comincia nel Vermont, poi le aperture negli altri Stati
Le prime sedi elettorali aprono nel Vermont, seguite da quelle di numerosi Stati della costa orientale. L’apertura non avviene contemporaneamente in tutto il Paese: gli orari dipendono dalle norme locali e dai diversi fusi.
10:42 – Texas, Talarico si dice disponibile a collaborare con Trump su sanità e case
Il candidato democratico al Senato James Talarico apre alla possibilità di lavorare con il presidente su singoli obiettivi, come ampliare l’accesso alla sanità, aumentare l’offerta di alloggi e ridurre la burocrazia. Nell’intervista al podcast The Diary of a CEO sostiene che una collaborazione sarebbe possibile se indirizzata a migliorare le condizioni delle persone rimaste indietro.
10:25 – Trump seguirà la notte elettorale dalla East Room
Il presidente attenderà i risultati alla Casa Bianca, dove è previsto un ricevimento nella East Room dalle 19 locali, l’una di notte in Italia. L’evento viene annunciato a porte chiuse. L’esito delle midterm determinerà se Trump potrà continuare a contare su un Congresso controllato dai repubblicani oppure dovrà confrontarsi con una o entrambe le Camere in mano all’opposizione.
10:00 – L’appello di Trump ai sostenitori: andare a votare
Trump invita il proprio elettorato a mobilitarsi e sostiene che un’affluenza elevata dei suoi sostenitori possa assicurare ai repubblicani una vittoria netta. Le midterm rinnovano il Congresso, non la presidenza: il mandato alla Casa Bianca prosegue indipendentemente dal risultato, ma possono cambiare le maggioranze chiamate a votare leggi e bilanci e a esercitare il controllo sull’amministrazione.
