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Marine Le Pen condannata in appello, ma potrà candidarsi all’Eliseo

Marine Le Pen

Marine Le Pen potrà partecipare alle elezioni presidenziali francesi del18 aprile 2027. La Corte d’appello di Parigi ha confermato la sua condanna nell’inchiesta sull’impiego degli assistenti parlamentari del Parlamento europeo, ma ha ridotto la pena accessoria di ineleggibilità, lasciandole così aperta la strada per una quarta corsa all’Eliseo.

La leader delRassemblement Nationalè stata riconosciuta colpevole e condannata atre anni di reclusione, di cuidue sospesieuno da scontare con il braccialetto elettronico. I giudici hanno inoltre inflitto45 mesi di ineleggibilità, ridotti però in parte, consentendole di mantenere la possibilità di candidarsi alle prossime elezioni presidenziali. Durante la lettura della sentenza, Le Pen è rimasta impassibile. All’uscita dal tribunale non ha rilasciato dichiarazioni, ma il verdetto apre ora un delicato dilemma politico e personale.

Nei mesi scorsi, infatti, la leader della destra francese aveva dichiarato che non avrebbe accettato di svolgere una campagna elettorale indossando il dispositivo elettronico. Dopo la decisione della Corte dovrà quindi scegliere se confermare la candidatura, affrontando le limitazioni previste dalla pena, oppure fare un passo indietro.

Nelle ore successive alla sentenza, Marine Le Pen si è riunita con il presidente del partitoJordan Bardellae con gli altri dirigenti del Rassemblement National per valutare la strategia da adottare. Tra le ipotesi sul tavolo resta anche quella di un eventuale passaggio di testimone proprio a Bardella, considerato da tempo il principale erede politico della leader del partito.

La decisione è particolarmente attesa perché potrebbe ridefinire gli equilibri della corsa all’Eliseo. Le Pen rappresenta da anni il volto della destra nazionalista francese e, secondo i sondaggi, continua a essere una delle protagoniste più competitive in vista delle presidenziali del 2027.