Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti annuncia progressi nel confronto con Bruxelles e punta a portare il provvedimento in Consiglio dei ministri. Tra le misure allo studio il rinnovo del bonus mamme, nuovi sostegni alla natalità, l’ipotesi di una card sanitaria per gli over 75 a basso reddito e una revisione dell’esenzione dal bollo auto. Confermato il contributo aggiuntivo da 5 miliardi a carico di banche e compagnie assicurative.
La definizione della manovra finanziaria entra nella fase conclusiva. Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha riferito che il lavoro sul testo procede parallelamente al confronto con la Commissione europea, con l’obiettivo di ottenere la massima flessibilità possibile nell’impiego dello scostamento da 14,4 miliardi di euro destinato alle spese per difesa ed energia. «Sono momenti molto intensi, al Mef lavoriamo giorno e notte», ha spiegato Giorgetti, ricordando gli incontri avuti con le categorie e con le Regioni. L’intenzione, ha aggiunto, è portare il provvedimento in Consiglio dei ministri già nella mattinata successiva, una volta definiti gli ultimi aspetti ancora aperti.
Il titolare dell’Economia ha inoltre segnalato passi avanti nei negoziati con Bruxelles. La chiusura delle proposte considerate ammissibili dalla Commissione europea rappresenta, nelle sue parole, una condizione necessaria per arrivare al Consiglio dei ministri con un testo sufficientemente definito.
Famiglie e natalità, conferme e nuovi interventi
Tra i capitoli centrali della manovra figura quello dedicato alle famiglie. Le misure previste comprendono la proroga del bonus mamme, interventi a sostegno degli asili nido e aiuti per i nuovi nati, con l’obiettivo di rafforzare le politiche a favore della natalità. Sul fronte sanitario resta invece aperto il confronto promosso da Forza Italia per introdurre una card destinata agli over 75 con redditi bassi. Il contributo, ancora oggetto di trattativa, potrebbe avere un valore compreso tra 300 e 500 euro e servirebbe a sostenere alcune spese sanitarie non coperte, come quelle per protesi e dentiere.
Bollo auto, possibile esenzione per le famiglie numerose
Tra le ipotesi inserite nel quadro delle misure in preparazione c’è anche un ampliamento dell’esenzione dal bollo auto per alcuni veicoli fino a 160 kW. Il beneficio, secondo quanto previsto, sarebbe riservato alle famiglie con almeno quattro figli. Per finanziare l’intervento sarebbero necessari circa 40 milioni di euro. La platea interessata dall’agevolazione verrebbe dunque definita sulla base di un requisito familiare preciso, mentre la misura resta legata alla conferma delle risorse necessarie nella versione finale della manovra.
Forze dell’ordine e agricoltura
Per le forze dell’ordine è previsto un fondo da 480 milioni di euro, destinato a finanziare nuove assunzioni e interventi legati alla previdenza dedicata. Lo stanziamento potrebbe tuttavia essere ridotto rispetto all’ipotesi iniziale, nell’ambito della ricerca delle coperture finanziarie complessive. Un’altra possibilità riguarda il settore agricolo. Tra le opzioni considerate c’è il ricorso ai fondi della Politica agricola comune (Pac) per aiutare gli agricoltori ad affrontare l’aumento dei costi dei carburanti. Anche su questo punto, la definizione concreta dell’intervento dipenderà dalle scelte finali del governo.

Banche e assicurazioni, contributo da 5 miliardi
Sul versante delle coperture, appare ormai confermato il contributo aggiuntivo da 5 miliardi di euro richiesto a banche e compagnie assicurative. La misura viene mantenuta nonostante le riserve espresse inizialmente da Forza Italia. Il reperimento delle risorse resta uno dei nodi principali della manovra: il governo è chiamato a conciliare gli interventi a sostegno di famiglie e settori economici con i vincoli di bilancio e con il confronto europeo.
Fisco, il quadro resta da definire
Il quadro delle misure fiscali non è ancora completo. Nel materiale disponibile si fa riferimento a una mini riduzione dell’Irpef per gli under 30 e al mancato taglio delle imposte per il ceto medio, ma non vengono forniti dettagli sufficienti per ricostruire in modo preciso platea, importi e modalità di applicazione di questi interventi. La versione definitiva del provvedimento dovrà chiarire anche questi aspetti, insieme alla conferma delle singole misure e delle relative coperture. L’obiettivo immediato resta chiudere il confronto con Bruxelles e portare il testo in Consiglio dei ministri.
