Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera a una legge di Bilancio da circa 26 miliardi di euro. Dalle tasse agli affitti, passando per pensionati, famiglie e automobilisti, il pacchetto contiene diverse misure annunciate dalla premier: alcune dovranno ora essere definite nel dettaglio durante l’iter parlamentare.
Una nuova misura per gli anziani, un sostegno economico per i bambini appena nati e interventi fiscali che interessano lavoratori autonomi, proprietari di casa e automobilisti. La manovra per il 2027 presentata da Giorgia Meloni mette insieme capitoli diversi, con l’obiettivo dichiarato dal governo di intervenire su famiglie, redditi e servizi. Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge di Bilancio, dal valore complessivo di circa 26 miliardi di euro. Ora la parola passa al Parlamento, dove il testo potrà essere modificato prima dell’approvazione definitiva prevista entro la fine dell’anno.
Durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi, la presidente del Consiglio ha illustrato le principali misure, riconoscendo che le risorse disponibili non consentono di realizzare tutti gli interventi auspicati. «Se avessimo potuto avremmo fatto molto di più», ha dichiarato. Tra gli annunci, alcune novità riguardano direttamente il bilancio delle famiglie.
Pensionati over 75, arriva il voucher da 300 euro
Tra le misure presentate dalla premier figura un voucher sociale annuale da 300 euro destinato agli italiani con almeno 75 anni e un reddito pensionistico non superiore a 28mila euro l’anno. Secondo quanto dichiarato da Meloni, la platea potenziale sarebbe di circa 5,5 milioni di persone, con un costo complessivo stimato in 1,6 miliardi di euro. Il contributo dovrebbe servire a coprire alcune spese sanitarie non sostenute dal Servizio sanitario nazionale, comprese quelle per farmaci e visite specialistiche. Il governo ha inoltre richiamato l’incremento delle risorse per il Fondo sanitario nazionale, quantificando in circa cinque miliardi di euro il valore complessivo dei due interventi citati dalla presidente del Consiglio. Per conoscere modalità di richiesta, requisiti applicativi e spese ammissibili bisognerà attendere il testo definitivo e le eventuali disposizioni attuative.
Per ogni neonato un piccolo salvadanaio previdenziale
Un altro capitolo riguarda la natalità. La manovra prevede, secondo l’annuncio della premier, l’apertura presso l’Inps di una posizione previdenziale per ogni bambino nato, con un primo versamento statale di 100 euro. L’idea è creare una sorta di capitale iniziale che i genitori potranno incrementare negli anni. Le somme, ha spiegato Meloni, non sarebbero tassabili né pignorabili e resterebbero indisponibili fino al compimento dei 18 anni, fatta eccezione per circostanze particolari e previo intervento del giudice tutelare.
Il funzionamento concreto del nuovo strumento, così come le condizioni per accedervi e le regole per utilizzare le risorse in futuro, dovrà essere precisato nella normativa.
Irpef, cambia la soglia per l’aliquota al 33%
Sul fronte fiscale, una delle novità annunciate riguarda l’estensione dell’aliquota Irpef del 33% ai redditi fino a 55mila euro, rispetto alla soglia attuale di 50mila. Meloni ha ricordato anche gli effetti delle misure introdotte negli anni precedenti.
Nel suo esempio, un contribuente con un reddito annuo di 55mila euro, al netto delle possibili detrazioni da lavoro dipendente o pensione, sarebbe passato da un’imposta di 16.550 euro a una di 15.350 euro. Il risparmio indicato è di 1.200 euro l’anno, pari a circa 100 euro al mese, senza considerare la detassazione dei premi di produttività. Il beneficio effettivo, tuttavia, dipende dalla situazione fiscale individuale e dalle altre agevolazioni applicabili.
Partite Iva, il regime forfettario sale a 100mila euro
Per i lavoratori autonomi, il governo ha annunciato l’intenzione di portare da 85mila a 100mila euro la soglia di ricavi o compensi per accedere al regime forfettario. Il sistema prevede normalmente un’imposta sostitutiva del 15%, ridotta al 5% per le nuove attività che rispettano i requisiti stabiliti dalla legge. L’ampliamento potrebbe quindi interessare professionisti e piccole imprese individuali che oggi superano il limite vigente. Restano da verificare nel testo definitivo le condizioni di applicazione della nuova soglia e il coordinamento con la normativa europea in materia di Iva.

Bollo auto, esenzione strutturale per i veicoli fino a 80 kW
Tra gli annunci destinati agli automobilisti c’è la trasformazione in misura permanente dell’esenzione dal bollo per le vetture fino a 80 kilowatt e per le moto, secondo quanto illustrato dalla presidente del Consiglio. Meloni ha parlato di una platea pari a circa il 70% dei veicoli circolanti. L’agevolazione, inizialmente prevista per il 2027 con durata limitata, diventerebbe così strutturale. Sarà il testo normativo a chiarire nel dettaglio i veicoli interessati e le condizioni necessarie per beneficiare dell’esenzione.
La manovra introduce inoltre la possibilità di richiedere targhe personalizzate, a pagamento. Costi, combinazioni ammesse e procedure saranno definiti successivamente.
Affitti ai giovani, cedolare secca ridotta fino all’1%
Il capitolo casa prevede un abbassamento della tassazione sugli affitti a canone concordato. Stando a quanto annunciato da Meloni, l’aliquota della cedolare secca scenderebbe al 5%, con un’ulteriore riduzione all’1% per i proprietari che affittano a giovani fino a 35 anni. Per comprendere l’impatto della misura, basta un esempio: su un canone annuo di 10mila euro, un’aliquota del 5% comporterebbe un’imposta di 500 euro, mentre con l’1% si scenderebbe a 100 euro, a parità di base imponibile.
I requisiti per accedere alla tassazione più favorevole e le condizioni richieste ai contratti dovranno essere confermati dalle disposizioni definitive.
Famiglie, un mese aggiuntivo di congedo parentale
Nel pacchetto dedicato alle famiglie è previsto anche un mese in più di congedo parentale. L’obiettivo dichiarato è ampliare il tempo a disposizione dei genitori per assistere i figli. Per valutare concretamente la portata dell’intervento occorrerà conoscere le regole su durata, indennità economica, requisiti e possibilità di ripartire il periodo aggiuntivo tra madre e padre.
Scuole, climatizzatori e pompe di calore
La manovra comprende infine un intervento per migliorare il comfort termico degli edifici scolastici. Una parte delle risorse indicate dalla premier come provenienti dalla «Nec energia» dovrebbe essere utilizzata per installare climatizzatori e pompe di calore negli istituti. L’intenzione è rendere le aule più vivibili durante i periodi di caldo e freddo intenso. Mancano ancora, tuttavia, indicazioni precise sull’ammontare dei fondi, sui tempi dei lavori e sui criteri con cui saranno individuate le scuole interessate.
Quando entrano in vigore le misure
Il via libera del Consiglio dei ministri rappresenta soltanto il primo passaggio dell’iter. Il disegno di legge dovrà ora essere esaminato dalle Camere, che potranno presentare e approvare modifiche prima del voto finale. L’obiettivo è concludere l’approvazione entro il 31 dicembre 2026, così da consentire l’entrata in vigore delle disposizioni dal 1° gennaio 2027. Fino ad allora, importi, requisiti e modalità operative delle misure annunciate dovranno essere verificati sulla base del testo definitivo.
