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Crosetto contro le restrizioni Usa a Kiev: «Un grave errore». Gli aiuti italiani pesano sulla vigilia elettorale

Il ministro della Difesa alla BBC contesta le limitazioni all’accesso ucraino ai sistemi satellitari e all’intelligence. Conferma la continuità del sostegno militare italiano, ma avverte che ottenere nuovi via libera parlamentari sarà più difficile con l’avvicinarsi delle elezioni.

Guido Crosetto critica le restrizioni americane alle capacità utilizzate dall’Ucraina per difendersi dagli attacchi russi. In un’intervista alla BBC, ripresa nella notte dalle agenzie italiane, il ministro della Difesa definisce «un grave errore» limitare l’accesso di Kiev ai sistemi satellitari e alle informazioni di intelligence.

La valutazione riguarda l’effetto della pressione americana sull’andamento della guerra: secondo Crosetto, indebolire la capacità di resistenza ucraina può convincere Vladimir Putin di avere ancora la possibilità di vincere, allontanando un accordo. La ricostruzione di ANSA.

La critica alla strategia di Washington

Il ragionamento del ministro parte dalle aspettative del Cremlino. Per Crosetto, una prospettiva di pace diventa più credibile quando Mosca comprende di non poter ottenere ulteriori avanzamenti. Privare l’Ucraina di risorse modifica quella valutazione e può incentivare la prosecuzione dell’invasione.

La distinzione è politica: il ministro contesta l’idea che la pressione su Kiev produca necessariamente una maggiore disponibilità russa a negoziare. Nella sua lettura, il rischio è l’effetto opposto. Le dichiarazioni riportate da Sky TG24.

Gli aiuti italiani e il passaggio parlamentare

Crosetto conferma che il sostegno militare italiano proseguirà durante la permanenza in carica dell’attuale governo. Introduce però una riserva politica: con l’avvicinarsi delle elezioni sarà più difficile ottenere l’approvazione parlamentare per ulteriori consegne.

La dichiarazione affianca quindi due elementi: la continuità dell’indirizzo del ministero e la crescente difficoltà nel costruire il consenso necessario per sostenerlo.

Nell’intervista il ministro richiama anche il ruolo della disinformazione russa nel dibattito italiano. È una valutazione attribuita a Crosetto, che collega la comunicazione di Mosca alle difficoltà di spiegare il sostegno a Kiev a cittadini già colpiti dal caro carburanti. Il resoconto ANSA dell’intervista.

Perché satelliti e intelligence contano

Comunicazioni satellitari e informazioni di intelligence svolgono funzioni differenti. Le prime consentono di mantenere collegamenti anche quando le infrastrutture terrestri sono danneggiate; le seconde contribuiscono alla conoscenza della situazione e alla valutazione delle minacce. Non sono servizi equivalenti e possono dipendere da fornitori, accordi e condizioni di accesso diversi.

L’Agenzia spaziale europea sottolinea il ruolo delle comunicazioni satellitari nella resilienza delle infrastrutture critiche e nella disponibilità dei servizi durante le crisi. È un tema che riguarda anche l’autonomia europea nel controllo delle tecnologie utilizzate. La documentazione ESA sulle comunicazioni sicure.

L’intervista di Crosetto non fornisce un quadro tecnico completo delle restrizioni applicate a ogni servizio. Non consente quindi di concludere che tutte le comunicazioni satellitari ucraine siano state interrotte.

La notizia è la presa di posizione del ministro italiano: ridurre le capacità a disposizione di Kiev, sostiene Crosetto, rischia di favorire la prosecuzione della guerra. Sul versante interno, resta da verificare come questa linea si tradurrà nelle prossime decisioni parlamentari sugli aiuti.

Fonti