Nuova ondata di minacce su diversi collegamenti aerei in Europa. Un volo Dublino-Roma ha effettuato un atterraggio precauzionale in Francia, mentre a Fiumicino e Malpensa sono scattati i controlli sugli aeromobili. Un aereo Wizz Air diretto a Varsavia è stato dirottato a Vienna. La maggior parte delle segnalazioni si è rivelata infondata.
Una giornata di particolare tensione per il traffico aereo europeo, con una serie di minacce di bomba segnalate a bordo di diversi voli e l’attivazione delle procedure di sicurezza in più aeroporti. Giovedì 5 novembre sono stati interessati collegamenti di diverse compagnie, alcuni dei quali in partenza dall’Italia o diretti verso gli scali nazionali.
Tra gli episodi più rilevanti figura quello di un volo diretto da Dublino a Roma, costretto a interrompere la propria rotta e ad atterrare in via precauzionale presso una base militare francese a Évreux. A bordo dell’Airbus A320 era stata segnalata una possibile minaccia. La vicenda, riportata dal quotidiano francese Le Figaro, è seguita anche dall’ufficio del primo ministro francese.
Un altro episodio ha riguardato un collegamento Finnair proveniente da Helsinki e diretto a Roma Fiumicino. L’aereo, con 144 passeggeri e sette membri dell’equipaggio, è arrivato regolarmente a destinazione intorno alle 9.30, scortato durante l’avvicinamento da velivoli dell’Aeronautica militare italiana.
Dopo una segnalazione anonima relativa alla possibile presenza di un ordigno, nello scalo romano sono intervenuti gli artificieri della Polizia. Sono state avviate le verifiche previste dai protocolli di sicurezza, con controlli sull’aeromobile e sulle persone a bordo.
Finnair ha confermato che due propri collegamenti partiti da Helsinki, quello diretto a Roma e un altro diretto a Vienna, erano stati interessati da minacce successivamente risultate false o prive di fondamento. La compagnia ha precisato che entrambi gli aerei sono atterrati senza problemi e che tutti i passeggeri hanno potuto lasciare i velivoli in sicurezza.

Malpensa, controlli su voli Aegean e Ryanair
Anche l’aeroporto di Milano Malpensa è stato interessato da più segnalazioni. Due aerei in arrivo nello scalo lombardo, uno della compagnia Aegean Airlines proveniente da Salonicco e un altro Ryanair decollato da Porto, sono stati sottoposti alle procedure di sicurezza.
I due collegamenti sono atterrati rispettivamente intorno alle 9.30 e alle 10.20. In entrambi i casi, secondo quanto riferito da fonti aeroportuali, gli accertamenti hanno coinvolto passeggeri, bagagli ed equipaggi. A far scattare l’allarme sarebbero state comunicazioni anonime che segnalavano la possibile presenza di esplosivi.
Un’ulteriore minaccia ha riguardato un volo Wizz Air partito da Malpensa e diretto a Varsavia. La segnalazione è arrivata mentre l’aereo si trovava già in volo e ha determinato la decisione di modificare la destinazione, facendo atterrare il velivolo a Vienna.
La compagnia ha spiegato che la deviazione è stata disposta nel rispetto delle procedure di sicurezza, con l’obiettivo di tutelare passeggeri ed equipaggio. Wizz Air ha inoltre riferito di essere in contatto con le autorità competenti e di collaborare alle verifiche.
Non è stato invece necessario modificare la rotta di un altro collegamento della stessa compagnia, quello tra Milano e Bucarest. L’aereo era già prossimo all’aeroporto di destinazione quando è arrivata la segnalazione. Il velivolo ha quindi proseguito regolarmente, atterrando in sicurezza allo scalo di Bucarest Otopeni.
Allarmi anche in Repubblica Ceca e Bulgaria
La serie di episodi non ha riguardato soltanto l’Italia. Anche in Repubblica Ceca sono state attivate misure straordinarie dopo una minaccia relativa alla possibile presenza di un ordigno esplosivo a bordo di quattro aeromobili diretti a Praga.
La Polizia ha confermato l’avvio delle procedure necessarie per predisporre gli atterraggi e i successivi controlli. Secondo quanto riferito da un portavoce alle agenzie di stampa locali, non sono stati individuati esplosivi. Attraverso i propri canali social, le autorità avevano inoltre indicato che la segnalazione era stata inizialmente valutata come caratterizzata da un livello di rischio basso.
Situazione analoga in Bulgaria, dove il ministero dei Trasporti ha confermato la presenza di minacce relative a tre voli Ryanair in arrivo nel Paese. Due aeromobili, provenienti rispettivamente da Madrid e Copenaghen, sono atterrati all’aeroporto Vasil Levski di Sofia. Un terzo collegamento, in arrivo da Londra, ha raggiunto invece lo scalo di Plovdiv.
Anche in questo caso non sono stati trovati esplosivi sui due aerei controllati a Sofia, secondo quanto riportato dalla BBC. Per garantire la sicurezza delle operazioni, l’Aeronautica militare bulgara ha fatto decollare alcuni caccia MiG-29 dalla base di Graf Ignatievo, incaricati di accompagnare i velivoli interessati dalle segnalazioni.

Una serie di precedenti già nei giorni scorsi
Gli episodi di giovedì si inseriscono in una sequenza di segnalazioni che negli ultimi giorni ha interessato il trasporto aereo europeo. Martedì 3 novembre erano stati registrati circa dieci allarmi bomba nell’arco di una sola giornata. Anche in quella circostanza le verifiche non avevano portato al ritrovamento di ordigni.
Almeno quattro voli Ryanair erano stati coinvolti, tra cui un altro collegamento Dublino-Roma. Le segnalazioni avevano interessato anche aeromobili delle compagnie SAS, LOT e Wizz Air, provocando deviazioni di rotta, controlli straordinari e temporanee limitazioni alle attività aeroportuali.
A Fiumicino, in particolare, due aerei Ryanair erano stati sottoposti a verifiche dopo una comunicazione anonima che aveva fatto scattare i protocolli di sicurezza. Un velivolo LOT partito da Londra Heathrow e diretto a Varsavia era stato invece dirottato verso l’aeroporto di Varsavia-Modlin, anziché raggiungere lo scalo Chopin della capitale polacca. In Bulgaria erano stati controllati anche due aerei diretti a Sofia, dopo che le segnalazioni erano state trasmesse via e-mail al ministero dell’Interno, secondo quanto riferito dalla Polizia di frontiera.
Il giorno precedente, lunedì 2 novembre, un volo Wizz Air decollato da Londra Luton e diretto a Sofia era stato costretto a effettuare un atterraggio precauzionale a Budapest. L’aereo era stato accompagnato da due caccia dell’Aeronautica militare ungherese. La successione degli episodi sta richiamando l’attenzione delle autorità europee e delle compagnie aeree. Le segnalazioni, anche quando si rivelano infondate, comportano infatti l’applicazione di protocolli rigorosi, con possibili ripercussioni sulla regolarità del traffico, sulla gestione degli aeroporti e sull’organizzazione dei collegamenti.
La priorità resta naturalmente la sicurezza di passeggeri ed equipaggi, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire l’origine e la natura delle minacce.
