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Premio Strega 2026, vince Michele Mari: perché leggere «I convitati di pietra»

Premio Strega 2

ÈMichele Mariil vincitore delPremio Strega 2026. Lo scrittore milanese si è imposto conI convitati di pietra(Einaudi), conquistando190 votie superandoMatteo Nucci, secondo classificato conPlatone. Una storia d’amore(152 voti). La proclamazione è avvenuta nella suggestiva cornice dipiazza del Campidoglio, sede eccezionale scelta per celebrare l’ottantesima edizione del più prestigioso riconoscimento letterario italiano.

Favorito della vigilia e già vincitore delloStrega Giovani, Mari ha confermato i pronostici al termine di una finale che, pur segnata dalle polemiche dei giorni precedenti, ha premiato uno dei romanzi più originali dell’anno.

Di cosa parlaI convitati di pietra

Al centro della storia c’è un gruppo di ex compagni di liceo che decide di stringere un patto destinato a durare tutta la vita. Ogni anno si ritrovano per una cena e versano una quota in una cassa comune. Il denaro sarà diviso soltanto tra gli ultimi tre superstiti del gruppo.

Quello che nasce come un gioco goliardico si trasforma lentamente in una riflessione inquietante sul tempo, sulla morte e sui rapporti umani. Ogni lutto modifica gli equilibri, ogni assenza cambia la prospettiva degli altri protagonisti, mentre il premio finale assume progressivamente il sapore di una paradossale “lotteria della sopravvivenza”.

Mari costruisce così unacommedia nerache attraversa decenni di storia, spingendosi fino al2050, dove amicizia, rivalità, memoria e interesse personale finiscono per intrecciarsi in un racconto ironico e spietato.

La critica ha sottolineato soprattutto la qualità della scrittura: una lingua colta, precisa e ricca di riferimenti letterari, capace di sostenere una trama complessa senza rinunciare al ritmo narrativo.

Michele Mari Convitati Di Pietra

Una finale segnata anche dalle polemiche

L’edizione 2026 dello Strega è stata accompagnata anche da alcune tensioni nate durante il tour di presentazione dei finalisti, dopo le indiscrezioni su un confronto tra Michele Mari eTeresa Ciabattilegato ad alcune considerazioni dello scrittore suMichela Murgia.

Durante la serata conclusiva è stata proprio Ciabatti a ricordare la scrittrice sarda con parole cariche di emozione. «Michela ci ha raccontato la tenacia, l’impeto e il coraggio», ha detto dal palco. «Partendo da un piccolo paese della Sardegna è diventata una delle più grandi intellettuali che abbiamo mai avuto». Mari, dal canto suo, ha preferito non alimentare ulteriormente le polemiche, limitandosi a definire loStrega Tour«piuttosto impegnativo, per usare un eufemismo».

La classifica finale

Alle spalle di Michele Mari e Matteo Nucci si sono classificatiBianca PitzornoconLa sonnambula,Alcide PierantozziconLo sbilico,Teresa CiabatticonDonnareginaedElena RuiconVedove di Camus.

Con questa vittoria Michele Mari entra per la prima volta nell’albo d’oro del Premio Strega, confermandosi come una delle voci più originali e raffinate della narrativa italiana contemporanea.