Vai al contenuto

Re Carlo grazia Ruth Ellis, l’ultima donna impiccata nel Regno Unito

Re Carlo

A oltre settant’anni dalla sua esecuzione, la storia diRuth Ellis, l’ultima donna messa a morte nel Regno Unito, trova un nuovo epilogo. Re Carlo III ha infatti concesso una grazia postuma che modifica simbolicamente una delle sentenze più controverse della giustizia britannica del Novecento.

Il provvedimento, firmato dal sovrano su proposta del governo guidato da Keir Starmer, è stato annunciato dal vicepremier e ministro della GiustiziaDavid Lammydurante il Question Time alla Camera dei Comuni. Non cancella la condanna, ma trasforma formalmente la pena di morte in una condanna all’ergastolo, attraverso il meccanismo della cosiddetta“grazia condizionata”, prevista dall’ordinamento britannico.

Ruth Ellis fu impiccata nel 1955 dopo essere stata riconosciuta colpevole dell’omicidio del compagno. Il suo caso suscitò fin da subito un acceso dibattito nell’opinione pubblica. Negli anni successivi emerse infatti il quadro di una relazione segnata da violenze e maltrattamenti, elementi che contribuirono a trasformare la sua vicenda in uno dei simboli della battaglia contro la pena capitale. Secondo Lammy, la decisione rappresenta il riconoscimento di una diversa sensibilità giuridica e sociale maturata nel corso dei decenni. L’obiettivo, ha spiegato il ministro, è anche quello di offrire «un po’ di pace» ai familiari e ai discendenti della donna.

Il caso di Ruth Ellis occupa un posto particolare nella storia britannica. Fu infatti l’ultima donna a essere giustiziata prima dell’avvio del percorso che avrebbe portato il Regno Unito ad abbandonare definitivamente la pena di morte. Le esecuzioni capitali vennero sospese nel 1965 e abolite per legge nel 1969, mentre nell’Irlanda del Nord rimasero formalmente in vigore fino al 1973.

La grazia concessa oggi non modifica quanto accadde nel 1955, ma rappresenta un gesto dal forte valore storico e simbolico. È il riconoscimento che, riletta con gli occhi del presente, quella vicenda racconta non solo un delitto, ma anche i limiti della giustizia e della società di un’altra epoca.